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sabato 8 dicembre 2012

Delirium - Lauren Oliver

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Pagine: 504

Voto: 

Non credo di aver letto molte opere lente e lagnose come "Delirium"..
Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo ero lì a sperare che qualcosa finalmente si smuovesse, che un minimo di adrenalina mi scorresse nelle vene.. E invece niente. Il nulla totale. Solo una gran noia.
L'idea è carina, ma ben lontana dall'essere originale: basti pensare a Westerfeld con la trilogia "Beauty" (che è uscita secoli fa e nessuno se l'è filata fino a che non è iniziato ad andare di moda il genere distopico); certo lì si parla della bruttezza e qui dell'amore, ma direi che ci siamo..
Come è scritta e sviluppata perà è terrificante!! Sul serio, la smettiamo di usare il presente per scrivere CINQUECENTO pagine?! NON scorre, c'è poco da fare! Non c'è pathos, non c'è azione, non c'è nulla, se ci ostiniamo a scrivere al presente e non siamo in grado di gestirlo..
Mi è preso un gran sonno a leggere questo libro, è di una staticità e lentezza veramente esasperanti!

Lena poi.. Oddio quanto è lagnosa! Mi ha ricordato troppo Tally, la protagonista di Beauty (per l'appunto..): "Gnè gnè gnè, sono piccola e nera e il mondo ce l'ha con me!", che pazienza che ho dovuto racimolare per stare a sentire tutte le sue lamentele! Mi ha fatto prudere le mani, lo ammetto!
Hana purtroppo è una protagonista mancata: doveva essere lei a narrare il tutto e trovarsi il figone di Alex.. E' lei la temeraria, anche se poi la Oliver vuole farci credere il contrario! 

Sarò tarda io, ma a me le parti "no èsbagliato lui è un Invalido brutto e cattivo" e "è la mia vita, lo amo lo desidero non posso vivere senza di lui" non mi sembrano proprio ben raccordate tra loro, anzi! Tutto troppo repentino e tutto troppo buttato in caciara! ._.
Poi, no, vabbé.. Maledizione, signora Oliver: crei UN personaggio decente (al di là di Hana che è la mia preferita) e COSA FAI? Lo lasci morire?!?! Ma cosa!! Sacrifica Lena, lei è inutile! 
E se non l'ha ammazzato, allora mi fa ancora più antipatia, perché non vedo come si possa salvare dalle grinfie dei cattivi..

BOCCIATO.

sabato 1 dicembre 2012

Catching fire - Suzanne Collins

Titolo: Catching fire
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 497

Voto: 


Una premessa necessaria a questo libro è che Hunger Games non mi aveva convinto del tutto.. Per carità, non una storia da buttare via, ma non comprendo l'etichetta di capolavoro che gli è stata data.. Poi mi aveva infastidito parecchio perché a) l'opera mi sembrava (e mi sembra tuttora) un plagio di "Battle Royal" di Takami, che per carità, lungi dall'essermi piaciuto.. Però mi sembra che la Collins abbia fatto un po' la furbina della situazione.. e poi b) Katniss, che mi ha fatto prudere le mani enormemente e per cui non sono riuscita a provare il minimo di simpatia..
Detto ciò, lo spirito con cui ho affrontato il secondo romanzo non è stato dei più lieti, lo ammetto! Però DOVEVO continuare a leggere la saga per sapere cosa succede al povero Peeta e così eccomi qui.
Dunque, per la prima del romanzo continuavo a ripetermi che la Collins avesse voluto strafare e che un secondo (figuriamoci un terzo!) volume non erano proprio necessari.. Insomma, quanto avrebbe allungato il brodo? Temevo anche l'arrivo nell'arena, aspettandomi ripetizioni della prima.. Invece in questo mi ha sorpreso, devo dire!
Resta il fatto che la prima parte secondo me è troppo lunga e ci sono dei punti morti che sarebbero potuti essere evitati benissimo..
Poi niente, Katniss continua a rimanermi indigesta.. Veramente veramente veramente antipatica u.u
E quanto mi ha infastidito che vuole salvare Peeta non per amore o affetto ma perché 'deve', così da fare uno screzio a Capitol City e a Mr Snow.. Non so quante volte me l'ha ripetuto!! Ma tienitelo per te, che fai meglio figura!!! O.O

In poche righe ho demolito il romanzo, me ne rendo conto.. Ma in realtà mi è piaciuto, molto più del primo volume!
Sicuramente un gran merito va a Peeta, che AMO profondamente!! Per me lui è l'incarnazione della bontà, della dolcezza, dell'amore puro e di sentimenti veri senza secondi fini.. E' uno dei personaggi più positivi che io abbia mai incontrato nella mia storia di lettrice e mi ha fatto spesso piangere il cuore.. :') Che amarezza che debba essere innamorato proprio di Katniss, che il suo amore non se lo merita affatto! :( (Anche se -devo essere sincera- anche lei guadagna qualche punticino perché sembra iniziare a provare qualcosina..).

"My nightmares are usually about losing you", he says. "I'm okay once I realize you're here".
While I was wallowing around on the floor of that cellar, thinking only of myself, he was here, thinking only of me.
"For me, you're perfect".
"I just want to spend every possible minute of the rest of my life with you".
"If you die, and I live, there's no life for me at all back in District 12. You're my whole life", he says. "I would never be happy again".

Finnick è stato una gradevole sorpesa.. Mi ha pinato il cuore quando si carica in spalla Peeta e lo porta in salvo.. Certo, tutto parte di un piano.. Ma è stato comunque un bellissimo gesto! Ammetto che mi sarebbe dispiaciuto tantissimo se fosse morte. Il suo amore per Annie, nascosto dietro alla sua fama di rubacuori.. Tenerissimo, sul serio :')
Anche Haymitch si è rivelato al di sopra di tutte le aspettative: sotto la facciata di alcolizzato, ecco che si nasconde un genio.. Tanta stima per lui! Guadagna tantissimi punti nella classifica dei personaggi preferiti!
Mi è piaciuto molto anche l'arena come orologio, in cui i vari pericoli si presentano a settori e a determinate ore del giorno.. Decisamente geniale!
Il finale secondo me la Collins l'ha buttato un po' troppo in caciara, concludendolo in fretta.. E nonostante ciò, mi ha grandemente sorpreso, non me lo aspettavo, lo ammetto!

"Poor Finnick. Is this the firs time in your life you haven't looked pretty?" I say.
"It must be. The sensation's completely new. How have you managed it all these years?!" he asks.
"Just avoid mirrors. You'll forget about it." I say.

mercoledì 21 novembre 2012

La rivincita - Lowry

Titolo: La rivincita - Gathering Blue
Autore: Lois Lowry
Pagine: 272
Titolo originale: Gathering blue

Voto: 


La rivincita è il secondo romanzo della trilogia di Lois lowry di genere distopico; a differenza di ciò che però si può pensare, il primo e il secondo non hanno nessun rapporto di continuazione o personaggi simili. 

Anche i mondi rappresentati non potrebbero essere più differenti: la società di "The giver" è perfetta, la gente è in armonia e non gli manca nulla in quanto a beni materiali. Qui invece, ne "La rivincita", ci troviamo di fronte ad un mondo in cui la gente è arrabbiata, violenta, con pochi mezzi di sostentamento: è una società che in seguito alla "rovina", vive in villaggi semplici con case costruite con il legno. Le madri non sono affettuose, e viene ribadito spesso come esse siano crudeli con i loro bimbi: basti pensare che viene costruito un recinto di rovi da cui i bambini non possano uscire. 

Ci sono i 12 guardiani, che vivono all'interno di una chiesa e come ogni forma di controllo che si rispetti, anche loro sono calcolatori e spietati quando serve. 

La storia è molto semplice, il libro breve e nonostante questo, l'autore si ripete spesso.. Mi è decisamente piaciuto di più "The giver"!! 
Anche perché lo trovo abbastanza incompleto e soprattutto con un finale scritto in tutta fretta: la vera azione inizia solo verso la fine, circa al 70% (Benedetto Kindle che ti riporta la percentuale! Ogni tanto è utile, allora!) e il restante è una lunghissima introduzione.. C'è un senso di incompletezza che non va via! 
Poi vabbé, Kira riesce a capire le macchinazioni dei Guardiani e decide di non fare niente.. Ma perché! Io già mi aspettavo una bella ribellione.. 
Una cosa che mi è piaciuta molto è che in questa società si acquisisce una sillaba nel nome man mano che si matura: Kira nasce Ki, Annabella, estremamente saggia, come An.. Questa cosa è geniale!! 
Per quanto riguarda il titolo, non sono d'accordo con la scelta di traduzione italiana (strano!!).. La rivincita?! Ma di chi?? Il titolo originale invece -Gathering blue- ovviamente ha senso: Gathering è una piega, ma anche 'raccogliere'.. Infatti Kira la protagonista, non sa come creare il blu, che poi diventerà una parte focale del romanzo.. Tanto che, appena conosce annabella, l'esperta della tintura, le chiede: "sai fare il blu?". 
Matt è un personaggio tenerissimo, che coccolo!!

"Sii fiera del dolore che provi" sua madre era solita dirle. "Ti renderà più forte di chi non ne prova".
Kira non dubitava che di lì a poco [Matt] si sarebbe vantato con i suoi amichetti di essere scampato ad un bagno.

lunedì 19 novembre 2012

Matched - Allie Condie

Titolo: Matched
Autore: Ally Condie
Pagine: 350
Titolo originale: Matched

Voto: 

Innanzitutto mi complimento davvero con chi ha pensato e progettato le cover della serie, che trovo assolutamente perfette. 
E' un racconto distopico, in cui i personaggi vivono in una società solo apparentemente perfetta, che si cura di loro e gli toglie ogni preoccupazione. E questa società è rappresentata dalla sfera in cui Cassia si trova.. 
Tutto sembra essere straordinariamente perfetto, gli individui credono di avere (e ottenere) tutto ciò che desiderano.. ma in realtà si tratta di un lavaggio del cervello bello e buono.  Un po' come "Se non sai, non soffri". Se non conosci cosa sia scegliere, non ti poni problemi se qualcun altro lo fa al posto tuo!
Nella società di Cassia, gli individui mangiano ad orari stabiliti con pasti mandati dai funzionari, hanno tempo libero ad orari specifici, sono accoppiati alla loro metà tramite calcoli statistici e sono fatti morire ad 80 anni precisi. 
Non ci sono scelte, né ribellioni. 
Fino a che vengono messi in moto una serie di fattori che portano allo sconvolgimento della vita perfetta che Cassia ha sempre conosciuto.. 
Non sono un'esperta del genere, lo ammetto.. Ma durante la lettura ho avuto un enorme senso di deja-vù, ero parecchio a disagio. Più scene mi hanno ricordato l'altro libro che ho letto riconducibile a questo genere: The Giver, di Lois Lowry. 
Insomma, non riesco a considerarla come una cosa originale! Mi è piaciuto, per carità, e mi ha tenuto parecchio incollata ma questa sensazione di 'già letto' non mi ha mai abbandonato.. Tanto per fare un esempio, il fato destinato agli anziani! 
Per quanto riguarda i personaggi, mi è dispiaciuto da morire per Xander. Povera stella, non se lo meritava affatto.. Così buono, dolce, premuroso.. Infatti mi è sembrata un po' una carognata offrirlo come vittima sacrificale!! Vedremo nei prossimi episodi.. Certo, il mio compatimento e la mia solidarietà si interrompono abbastanza in fretta, perché se possibile Ky mi ha fatto ancora più tenerezza :') 
Coccolo lui! Mamma che voglia di abbracciarlo!!! 
Cassia per ora mi ha convinto nì.. Per carità, non è sgradevole, anzi.. Mi piace molto.. Ma durante la lettura mi si è insediato un tarlo nella mente: che Ky meriterebbe di meglio.. Così come Xander! Non riesco a capire cosa mi abbia disturbato tanto in lei.. Nel prossimo volume sicuramente farò luce!
Meno male che, come sempre, la Società ha tutto sotto controllo.
So esattamente come voglio impiegare questa rara occasione di tempo libero con la casa vuota. O quasi, perché non sono mai veramente sola: il portale ronza in sottofondo, seguendo qualsiasi movimento, perennemente all'erta.
[Nei tempi antichi] Si poteva morire da soli. Nessuno dovrebbe morire solo.
C'è un motivo per cui non hanno conservato questa poesia. Questa poesia ti sprona a combattere.
Cosa c'è nella tua voce che mi fa venire voglia di sentirti parlare?
Di solito, il malcelato disgusto che l'Ufficiale prova nei nostri confronti mi divertiva. Oggi, invece, mi sembra di capirlo. Io stessa provo disgusto al pensiero di come ci arrampichiamo sulle nostre collinette non appena i Funzionari ci ordinano di farlo. Di come rinunciamo a comando ai nostri tesori più preziosi. Di come non reagiamo.
«Fa piacere vederti gelosa una volta ogni tanto».
«Ma se dovessi essere abbinato», continuo a bassa voce, «come te la immagini lei?» «Come te», sussurra senza quasi lasciarmi finire. «Come te».
Dirò a tutti che ormai lo so: non ci danno tutto, ma solo brandelli di vita autentica. E le dirò che io non voglio una vita fatta di campioni e ritagli. Un assaggio di tutto e nessun pasto completo.
«Ecco», dico, e lui guarda ciò che ho scritto. Ti amo. […] «Non voglio scriverlo», mi risponde. Poi lo dice, proprio lì, sulla Collina. E di tutte le parole che ho nascosto, messo al sicuro e custodito con cura, queste sono quelle che non dimenticherò mai, le più importanti.
Non siamo in catene. Non sapremmo dove fuggire. Ci sfiniscono col lavoro: non ci picchiano, né ci fanno male in alcun modo. Semplicemente, vogliono stremarci.