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venerdì 22 febbraio 2013

Geography club - Brent Hartinger

Titolo: Geography club
Autore: Brent Hartinger
Pagine: 240
Goodreads

Voto: 
Volevo leggere questo libro da quando ho scoperto la casa editrice Playground, che aveva pubblicato la bellissima trilogia di Alex Sanchez, "Rainbow boys" (per cui ho un debole *_*).
Ho sempre rimandato la lettura fino a che qualche giorno fa Netgalley non mi ha avvisato dell'uscita del QUARTO volume della serie.. Quarto volume?! Eh?! Sono caduta dalle nuvole, praticamente! Quindi quale migliore occasione se non questa, per iniziare il libro?

Sono rimasta con un grande BAH finale. E un cipiglio grande come una casa..

Sarà forse che le recensioni che avevo letto lo esaltavano particolarmente.. O forse che ne ho letti parecchi, di libri a tematica omosessuale da non lasciarmi incantare così facilmente!
L'idea è mooolto carina e poi io ho un debole per le storie di adolescenti omosessuali nei licei americani, quindi questo libro aveva tutte le carte in tavola per fare scintille.
Però io non sopporto la presenza di elementi inspiegabili e quasi paranormali in una storia che NON deve contenerne e non nasce come opera di fantascienza/fantasy annessi e connessi. Mi sento presa in giro e la trama mi appare forzata.. Tanto per dirne un paio: Russell ha una migliore amica a cui non ha confidato della sua omosessualità. Quando decide di farlo, esce fuori che anche lei aveva nascosto la sua. WTF?! Ma che davvero davvero? :D Poi lui entra in una chat gay divisa per stati/regioni/città e vista la piccolezza della città, vi è un solo utente.. Ovviamente della sua scuola e unico altro personaggio che ci è stato presentato fino a quel momento. Beh, tanto di cappello per la suspense, eh..
Il contenuto del libro, in soldoni, è pari praticamente a zero. Per la prima metà, si cincischia e si cazzeggia allegramente e il club di geografia, che dovrebbe essere il perno fondante attorno cui ruota tutta la storia, fa appunto la sua comparsa al 50% del tutto. Ci saranno tre incontri in tutto, non so se rendo..
Poi non so, Russell non è tutto questo gran personaggio, se proprio vogliamo dirla tutta.. Mi rendo conto che non deve essere perfetto, ma lui esagera nel suo grado di meschinità! 
Lo sviluppo della storia è un'altra cosa che non ha proprio riscontrato i miei gusti.. Cento per cento banalità e luoghi comuni, nulla di più o di meno dei telefilm su Italia uno della mattina (ho scoperto la Tv di mattina.. Che cosa straordinaria! e chi esce più di casa.. :D). La prevedibilità ha toccato dei picchi spaventosi, potevo prevedere le scene una dopo l'altra..
Detto ciò, per spezzare una lancia in favore dell'autore, c'è da dire che è scritto molto bene ed è anche piacevole.. Però al di là di tutto, senza buone idee/buoni sviluppi con una bella mano ci si fa ben poco (Letterariamente parlando :D).

Ora, secondo il modesto parere, se interessa l'argomento, vi direi di lasciar perdere questo libro e buttarvi sulla sopracitata trilogia di Alex Sanchez, che è deliziosa, tenera, carina, dolce e tanti tanti altri aggettivi positivi!



mercoledì 6 febbraio 2013

Il giorno prima della felicità - Erri De Luca

Titolo: Il giorno prima della felicità
Autore: Erri De Luca
Pagine: 144
Goodreads

Voto: 

Capii che la mia paura era timida, per uscire allo scoperto aveva bisogno di stare da sola. Lì invece c'erano gli occhi dei bambini sotto e quelli di lei sopra. La mia paura si vergognava di uscire. Si sarebbe vendicata dopo, la sera al buio nel letto, col fruscio dei fantasmi nel vuoto.
Leggi una frase così e diamine, pensi: "Ma allora De Luca SA un po' scrivere. Sa coinvolgere il lettore! Non scrive solo puttanate pseudo-filosofeggianti e chicche di saggezza furbine.."

Poi però la lettura continua tra alti e bassi, tra frasi cazzute e momenti di noia cosmica..

Certo, sicuramente migliore dell'altro che ho letto (Il titolo non è pervenuto, figuriamoci quanto mi è piaciuto!), ma ci voleva ben poco, visto che con molte probabilità l'ho abbandonato dopo trenta pagine :D
Non mi ha ancora convinta del tutto, lascio maturare la decisione se approvarlo o meno. Ma propendo per il no, visto che mi fa pure una grande antipatia. Tiè! 
***Vero, potevo pure sprecarmi un po' di più per questa recensione ma Erri (MA CHE NOME E'!!!!!) non se lo merita.. E il libro non mi ha lasciato niente, rimane nel limbo del 'presto letti, presto dimenticato!" :D***

domenica 20 gennaio 2013

Attrazione di sangue - Victory Storm


Titolo: Attrazione di sangue
Autore: Victory Storm
Pagine: -

Voto:

**ATTENZIONE: Questa non è una recensione. E' più che altro una distruzione :D**

Chiedo scusa sin da ora se la mia recensione verrà giudicata fuori dalle righe, offensiva o cattiva.. Però questo libro è veramente fuori dalla grazia divina.. E un po' mi dispiace pure stroncare così senza pietà un'autrice che è alla sua opera di esordio, però non si può!
Già che lei si presenta così:
Ha scritto il suo primo romanzo "Attrazione di sangue" quando era ancora a Londra ed era appena uscito il libro "Twilight" di Stephenie Meyer. Affascinata da questi paranormal romances ha provato a buttarsi anche lei nella scrittura ed è nato il romanzo "Attrazione di sangue".
Per me già va male! Ho trovato questo stralcio sul blog Laboratorio fantasy mentre vagavo in rete per avere info sull'autrice.. E ciò ha confermato la mia idea sul fatto che lei avesse preso gli elementi che più piacciono alle lettrici oggi giorno, li avesse mescolati ben bene creando una grande confusione e soprattutto mostrando l'incapacità di gestirli. Ora, non è perché Twilight ha avuto successo, tutti devono scrivere storie pressoché uguali, eh! E soprattutto, non basta avere un'idea 'buona' (virgolettato perché a mio modesto parere, non è buona nemmeno questa) se poi non si sa minimamente come scrivere!

La Elister edizioni mi ha gentilmente mandato il libro in formato ebook, altrimenti dubito fortemente che a) lo avrei letto e b) lo avrei mai finito, se pure lo avessi iniziato. Che poi sul web ho letto praticamente solo critiche positive, quindi qui il problema sono io che ho gusti strani o ci si accontenta di un vampiro bonazzo, una protagonista idiota e una, UMM, sottospecie di trama RICCA di intrighi per essere felici.
Se avete creduto a 'trama ricca di intrighi', devo deludervi: stavo ampiamente facendo uso dell'ironia.
Per non sembrare il solito mostro stronca-libri, mi sono segnata tutti (o quasi, ogni tanto ammetto di aver perso colpi..) i punti che mi hanno fatto storcere il naso..
Per capire il mio disappunto, vi riporto una parte di trama:
La sua vita prosegue tranquillamente tra la scuola, l'amore per un ragazzo e le lezioni di catechismo, finché un giorno il cardinale Montagnard, un uomo misterioso che ha sempre vegliato segretamente su di lei, muore e subito dopo la sua vita viene stravolta, ritrovandosi a dover scappare e abbandonare la sua casa, Ahmed e la scuola. Portata a Dublino, scopre l'esistenza dei vampiri e che questa sua rara forma di anemia la rende speciale: un'arma da utilizzare contro di essi. Purtroppo i vampiri hanno ormai scoperto la sua esistenza e intendono ucciderla. Tra questi c'è Blake, uno dei vampiri più antichi e con particolari poteri che lo rendono invulnerabile.
Ok, quindi io sono pronta ad affrontare una storia d'amore, lezioni di catechismo (?!?! E qui ci ritorno dopo!) e SOPRATTUTTO vampiri così crudeli che Dracula al cospetto si inchina e chiede umilmente perdono per la sua trista esistenza.
Giusto?!
Ecco, e invece manco per niente: la storia d'amore della protagonista altro non è che un'infatuazione per un ragazzo bellissimo prossimo allo sposarsi. Insomma, praticamente i due non hanno nemmeno mai parlato. I ciao di circostanza, i "come stai" perché siamo tra persone educate.. E Vera ha ADDIRITTURA il coraggio di sentirsi oltraggiata quando il tipo in questione le rivela di essere in procinto di sposarsi! Ok sognare con gli occhi aperti, ma lei si è fatta una saga intera..
Per quanto riguarda le lezioni di catechismo.. Già mi vedevo lei che andava materialmente in chiesa e ci faceva sorbire questa parte della sua vita, ma in realtà ha un amico prete che ogni tanto viene a casa sua e le insegna qualcosa. ._. A me la presenza di chiesa/religione/catechismo e simili ha infastidito tantissimo, lo ammetto! Non ne sentivo necessità, ecco.
Poi c'è la falla più grande e imperdonabile di tutte: i vampiri. Anzi, prendiamo solo Blake in esame, tanto già da solo basta e avanza per far salire alle stelle il poco gradimento dell'opera. Il grande, brutto e cattivo vampiro, il cui nome viene pronunciato con riverenza e paura.. Cosa fa?! Si porta Vera nel suo loft e la tratta come una sua grande amica. Insomma, il libro a pagina dieci avrebbe potuto terminare con Vera uccisa mentre dorme, e invece niente! Ammetto che un po' l'ho sperato..
Come se tutto ciò non bastasse, la trama fa veramente acqua da tutte le parti: insomma, il posto più sicuro per Vera è un collegio in cui vi sono tutti membri dell'Ordine e tu cosa fai? La nascondi in un hotel pulcioso e la porti lì solo quando il vampiro ha avuto modo di rapire Vera? Sei idiota o cosa?! Non ha senso!
Credo che sarei stata in grado di passare sopra allo stile veramente povero dell'autrice, alle ripetizioni, alla protagonista idiota con annesso vampire sedicente, sexi, pericoloso e via discorrendo.. Ma la trama forzata proprio NO. Mi urta che i lettori debbano essere presi in giro in modo così palese e svergognato.. Già mi immagino la scrittrice che si fa beffe di noi! Molto probabilmente l'autrice è convinta di aver scritto un'opera meritoria altrimenti non si spiega.. Insomma, io se fossi stata lei, mi sarei vergognata come una ladra a presentare al pubblico tale, ehm, ammasso di parole!
Il finale poi.. Non volevo crederci, giuro. A parte che è stupidissimo.. E poi in realtà non viene risolto nulla! I cattivi sono ancora lì.. WTF?
Mi risparmio l'analisi di stile ed editing, perché sebbene siano davvero di basso livello, in confronto alla trama sono splendidi!

Siccome è un'opera evitabilissima, vi riporto i tratti che mi hanno fatto cadere le braccia.. Non credo di aver mai usato tanto la funzione "Sottolinea" sul Kindle come con questo libro.. Penso che metà dei miei appunti riguardi questo libro.. Non potevo non riportarle, bisogna mostrare il livello di degrado!

Qui iniziano le parti che ho citato; come richiesto dalla casa editrice,  ho messo l'avviso spoiler.

SPOILER (clicca per visualizzare)

venerdì 18 gennaio 2013

Carrie - Stephen King

Titolo: Carrie
Autore: Stephen King
Pagine: 176
Titolo originale: Carrie

Voto: 

"Nel 1974 Tabitha, la moglie di Stephen King, ritrova il manoscritto di Carrie, e riesce a farlo pubblicare."

Tab, seriamente, potevi pure evitarcelo. Ti avremmo voluto bene uguale. Largo circa.
Inizia e termina con "Carrie" il mio super buon proposito di leggere un libro di King al mese (l'ho sparata grossa, questa volta, nel darmi obiettivi libreschi! :D). In realtà dentro di me me lo sentivo, ma come si dice dalle mie parti.. La speranza è l'ultima a morire!
Per di più doveva mettermi in avviso il fatto che avessi letto una serie di libri bellissimi da 5*.. La botta doveva arrivare, prima o poi..
Niente, una patina di insofferenza mi ha inglobato e non sono riuscita ad uscirne fino a che non ho terminato il libro..
Il problema definitivo e incorreggibile è che al di là delle storie che possono essere più o meno interessanti, detesto il modo di scrivere dell'autore. Mi fa venire un sonno pazzesco, e spesso sono stata lì lì per finire in uno stato comatoso irreversibile: mi coinvolge di più guardare le formiche che si fanno un mazzo tanto per trasportare le molliche alla loro tana.. Sarò un caso patologico? :D
ODIO cordialmente tutte le interruzioni che King fa inserendo il POV del protagonista preso in esame. O mi parli in terza persona O mi parli in prima, smettila di confondermi!
A parte ciò, che in realtà è responsabile all'80% di una brutta lettura, c'è il fatto che King non ama i suoi personaggi. O meglio, li odia proprio! Non capisco tutto questo accanimento.. Secondo me deve sublimare qualche evento traumatico della sua vita e per fare ciò se la prende con personaggi fittizi, odiandoli a morte e conducendoli a destini disgraziati.. Già me lo vedo mentre scrive nel suo studio: Sguardo malefico, risata diabolica e una soddisfazione quasi orgasmica quando (STILE DEUS EX MACHINA) manda sui suoi personaggi una sciagura dopo l'altro.
E qui devo necessariamente introdurre una malcelata verità che riguarda me e King: mi fa antipatia solo sentire il suo nome.. Quindi sì, probabilmente non sono oggettiva mentre leggo i suoi libri.. Ma è un sentimento che trascende l'umana comprensione, credo! :D

Quel genere di antipatia che ti fa venire il tic all'occhio, per capirci.

Poi non so, ma tutti continuano a spacciarmi King come maestro dell'horror, ma io non riesco a comprendere.. La telecinesi NON è horror! E se fossi stata Carrie, avrei agito alla stessa maniera.
L'unica persona che mi ha intenerito oltre a Carrie (seriamente, non si può trattare così un protagonista!) è stato Tommy.. C'era del buono (forse pure troppo) in lui, mi ha pianto un pochino il cuore.. 


sabato 15 dicembre 2012

I gemelli di Kuma - Licia Troisi

Titolo: La ragazza drago IV - I gemelli di Kuma
Autore: Licia Troisi
Pagine: 304

Voto: 

Premessa importante: La Troisi mi piace assai e ho apprezzato veramente tanto Le Cronache e Le guerre del mondo emerso, nonché "I dannati di Malva", forse addirittura il mio preferito..

Però a tutto c'è un limite!
Questa serie non doveva proprio vedere la luce, a mio parere.. Innanzittutto è pensato per un pubblico (molto) più giovane, e fin qui posso starci: la semplicità della narrazione, degli eventi, i dialoghi banali e imbarazzanti (Non so quante volte viene ripetuto "Cavolo", quasi fosse un intercalare..) e un linguaggio piuttosto elementare (anche se poi la Licia ci spara parole come "Sinusoidale" e mantiene  alcune frasi in inglese SENZA traduzione dando per scontato che bè, sì, tutti lo parlando..).

Però la storia è veramente debole e cinque volumi eccessivi.. Forse l'intera questione si sarebbe potuta risolvere al secondo volume e via, stando pure comodi! 
Poi il pathos qui la Troisi non sa dove è di casa: cercano qualcuno? Lo incontrano nel primo luogo che visitano. La madre di Sofia l'ha abbandonata alla nascita e dove si trova ora? Proprio ad Edinburgo in cui, guarda un po', c'è Sofia.. La battaglia finale poi.. No ma dico, ma dove sono finiti gli assi nella manica dei cattivi? Possibile che siano tutti idioti e che un branco di ragazzini smidollati riesca sempre a farla franca in tutti i modi?!
Poi niente, io lo dico dal primo volume.. Sofia è veramente un personaggio sgradevole che fa prudere le mani.. Lagnosa, paurosa, inutile e PURE lamentosa!! Altro?
La sua "storia d'amore" con Fabio è patetica. E soprattutto sono patetiche tutte le pippe mentali che Fabio si fa.. Non stanno in piedi nemmeno con l'Attac.. 

Ormai sono in ballo e balleremo leggendo l'ultimo libro.. Ma la Troisi ha fatto decisamente di meglio.. Sarà anche lei offuscata dalla gloria da non cogliere quando è il momento di fermarsi?! 

sabato 8 dicembre 2012

Delirium - Lauren Oliver

Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Pagine: 504

Voto: 

Non credo di aver letto molte opere lente e lagnose come "Delirium"..
Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo ero lì a sperare che qualcosa finalmente si smuovesse, che un minimo di adrenalina mi scorresse nelle vene.. E invece niente. Il nulla totale. Solo una gran noia.
L'idea è carina, ma ben lontana dall'essere originale: basti pensare a Westerfeld con la trilogia "Beauty" (che è uscita secoli fa e nessuno se l'è filata fino a che non è iniziato ad andare di moda il genere distopico); certo lì si parla della bruttezza e qui dell'amore, ma direi che ci siamo..
Come è scritta e sviluppata perà è terrificante!! Sul serio, la smettiamo di usare il presente per scrivere CINQUECENTO pagine?! NON scorre, c'è poco da fare! Non c'è pathos, non c'è azione, non c'è nulla, se ci ostiniamo a scrivere al presente e non siamo in grado di gestirlo..
Mi è preso un gran sonno a leggere questo libro, è di una staticità e lentezza veramente esasperanti!

Lena poi.. Oddio quanto è lagnosa! Mi ha ricordato troppo Tally, la protagonista di Beauty (per l'appunto..): "Gnè gnè gnè, sono piccola e nera e il mondo ce l'ha con me!", che pazienza che ho dovuto racimolare per stare a sentire tutte le sue lamentele! Mi ha fatto prudere le mani, lo ammetto!
Hana purtroppo è una protagonista mancata: doveva essere lei a narrare il tutto e trovarsi il figone di Alex.. E' lei la temeraria, anche se poi la Oliver vuole farci credere il contrario! 

Sarò tarda io, ma a me le parti "no èsbagliato lui è un Invalido brutto e cattivo" e "è la mia vita, lo amo lo desidero non posso vivere senza di lui" non mi sembrano proprio ben raccordate tra loro, anzi! Tutto troppo repentino e tutto troppo buttato in caciara! ._.
Poi, no, vabbé.. Maledizione, signora Oliver: crei UN personaggio decente (al di là di Hana che è la mia preferita) e COSA FAI? Lo lasci morire?!?! Ma cosa!! Sacrifica Lena, lei è inutile! 
E se non l'ha ammazzato, allora mi fa ancora più antipatia, perché non vedo come si possa salvare dalle grinfie dei cattivi..

BOCCIATO.

venerdì 7 dicembre 2012

Il messaggero - Lois Lowry

Titolo: Il messaggero
Autore: Lois Lowry
Pagine: 208
Titolo originale: Messenger

Voto: 

Se non sapete come concludere al peggio una trilogia che era iniziata sotto i migliori auspici, chiedete tranquillamente a Lois Lowry che ci è riuscita benissimo..
Sul serio, "The giver" mi è piaciuto tantissimo, poi c'è stato un forte declino con "La rivincita" e poi Caporetto con quest'ultimo romanzo.
I suoi difetti? (Sarebbe più facile parlare dei pregi, tendenti allo zero, ma vabbé..) 
E' totalmente inconsistente e insapore. Aver letto o meno la storia non cambia proprio nulla.. Poi ci sono cose parecchio inspiegabili, che l'autrice ci ha gentilmente buttato lì senza un minimo di logica: ora io PRETENDO di sapere come sia possibile che al villaggio di Kira tutto sia tornato alla normalità quando solo sei anni prima non sarebbe potuto esistere un luogo più tetro, cupo e privo di speranza. Eh no, Kira (NON-SI-SA-COME) è riuscita a portare la serenità, la pace e l'amore tra la sua gente; ora le madri sono buone e affettuose quando poco prima prendevano a calci e insultavano i loro figli.. 
Ma diamine, spiegare come è chiedere troppo?!
Poi i fatti misteriosi legati al Baratto.. Mi sembra di una scorrettezza unica mettere carne al fuoco interessente e poi far passare tutto in sordina perché non si riesce a dare una spiegazione decente.. Tanto vale non mettere questi elementi e via!!
Poi si suppone che questa trilogia sia distopica, non FANTASCIENTIFICA con elementi di (dubbia) magia e doni 'speciali'..
Matty era un personaggio ben riuscito nel volume precedente e ora.. Bah! Io l'avrei volentieri preso a schiaffi in più di un'occasione.. Così come il Veggente. Ecco lui si che mi ha fatto proprio antipatia! Con la sua aria condiscendente e la sua aurea da Santone.. ._.
Il finale poi.. No no, mi rifiuto!! La situazione viene letteralmente risolta in caciara in qualcosa come venti righe di romanzo.. Questo libro non doveva proprio vedere la luce, ecco la verità! Non c'è trama che regge, non ci sono personaggi che possono sostenere (e giustificare) le 200 pagine e non c'è evoluzione di niente. 200 pagine di chiacchere per dire di aver scritto una trilogia e vendere qualche copia in più..
Sono amareggiata, giuro!

venerdì 16 novembre 2012

Finché non cala il buio - Charlaine Harris


Titolo: Finché non cala il buio
Autore: Charlaine Harris
Pagine: 368
Titolo originale: Dead until dark

Voto: 


Seriamente, ci stiamo prendendo in giro? 

La colpa è mia, che mi faccio abbindolare come una cretina da queste porcate.. Non posso crederci che me l'abbiano spacciato come un romanzo (nonché serie) meraviglioso. 
Piango. 
Prima di tutto, mi preme sottolineare come la Harris NON sappia scrivere. Sì ok, al pensierino di Natale e al diario segreto ci può arrivare, forse.. Ma qui si parla di 300 pagine di narrazione. E la Harris fa veramente pietà.. Piattezza, per prima cosa.. Debolezza della trama (tirata per i capelli è dir poco.. Mi chiedo come possa tirar avanti per più di dieci volumi.. O.O) ..Caratterizzazione dei personaggi, questa sconosciuta? E perché mai? Sono tutti parecchio piacenti, che si fanno notare, Sookie per prima: in tutta la sua modestia si presente come bella e (implicitamente) sexi. Piace a tutti, e la storia che lei è pura e casta non regge proprio.. Da che è una vergine timorata di Dio quasi, finisce per andare con il superbo Bill al terzo incontro, praticamente. 
Poi mi sembrava mi stesse prendendo in giro, quando raccontava delle morti atroci di gente che conosceva, e soprattutto di sua nonna: "L'hanno uccisa, è piena di mosche.. Vabbé, nel frattempo l'aitante vicino mi si sta strusciando addosso. O.O 
La parte della nonna, donna con cui vive da quando aveva undici anni è terrificante: muore strangolata, sookie versa un buon numero di lacrime, poi si impossessa della camera matronale e si fa deflorare da un vampiro. COSA??? 
Imbarazzante oltre ogni dire è il modo in cui Sookie affronta gli abusi subiti da bambina dal prozio. I-N-U-T-I-L-I. Escono fuori mentre è in intimità con Bill, ma poi non hanno seguito. Nessuno sconvolgimento della psiche né tendenza a non far sesso (attività prediletta da quando Bill è entrato nella sua vita..). Perché dunque inserirlo? E soprattutto, perché inserirlo in modo così superficiale? 
Non voglio essere crudele e accanirmi, ma non stanno nemmeno in piedi i dialoghi, gli atteggiamenti di Sookie (secondo me è deficiente..) e il maldestro tentativo di creare suspense attorno all'assassino che si aggira per Bon Temps.. E dico maldestro perché praticamente girava con un cartello di riconoscimento sulle spalle: "Eccomi! Sono io l'assassino!! Non mi vedi? EHIII!!". 
Terribilmente patetico e imbarazzante. 
Non da ultimo, mi sfugge proprio perché la Harris abbia per forza dovuto inserire nel suo romanzo un mutaforma. Boh. E ovviamente di Elvis PResley sotto forma di vampiro ritardato. -.- 
E' anche parecchio fastidioso che lei si definisca Handicappata perchè legge nel pensiero. Mi sembra poco rispettoso nei confronti di chi un handicap ce l'ha sul serio!

Ah, e delle risate che mi avevano promesso, non ne ho trovata nemmeno l'ombra. E questo perché il tutto è di una piattezza allucinante.. Non c'è nemmeno l'idea di dialoghi brillanti o personaggi carismatici e arguti!


giovedì 1 novembre 2012

Bianca come il latte rossa come il sangue - Alessandro D'avenia


Titolo: Bianca come il latte rossa come il sangue
Autore: Alessandro D'Avenia
Pagine: 264

Voto:  


Non c'è niente di peggio di un professore che cerca di immedesimarsi in un sedicenne (idiota, tralaltro..).
Ah, che pena.
Il lato positivo? Si legge in una mattinata piovosa, ma niente di più.
E dire che un minimo di dubbio doveva venirmi, visto che me l'ha consigliato mia cugina tredicenne che in vita sua ha letto forse tre libri, questo compreso.
Più andavo avanti e più Leo-spirito-libero mi faceva prudere le mani. Anche se devo ammettere che il massimo dell'antipatia me l'ha fatta nelle prime 5 pagine..
La storia, vogliamo parlarne? L'amicizia col professore prima odiato, la malattia dell'amata e poi, bon, mica può finire tutto a schifo.. Leo è nientemeno che innamorato di Silvia, la migliore amica. DAI! 
Per finire, la botta finale, a me non è piaciuto nemmeno come è scritto. Insomma, da un professore ci si aspetta qualcosa in più..



Elettra - Amelie Nothomb






Titolo: Elettra
Autore: Amélie Nothomb
Pagine: 20
Titolo originale: Èlectre

Voto: 


Innanzitutto partiamo dal fatto che sono venti pagine. Non ho niente contro i libri brevi, purché comunichino qualcosa!! Qui invece? Boh, il grande nulla.
Una storiella totalmente priva di senso, con pochi avvenimenti e una protagonisti che si fa ricordare solo per il suo essere insulsa.
Grande storia d'amore? MA DOVE!
Poi la -ehm- conclusione, se così vogliamo chiamarla.. Secondo me è una presa in giro, altroché!
E il fatto che non si venga a sapere quale sia stata la frase che ha portato al suicidio della cantante, è una scorrettezza rara: la Nothomb non si è assunta il coraggio della sua storiaccia e trova questo espediente per fregare i lettori.. Perché il tutto non ha senso..

Devo ancora capire il mio rapporto con la Nothomb.. "L'igiene dell'assassino" mi era piaciuto tantissimo, l'avevo trovato geniale.. Ma con "Acido solforico" mi sono annoiata, è veramente brutto come libro.. Direi che per ora l'ago della bilancia tende verso la bocciatura della Nothomb.. Vedremo più avanti!!