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giovedì 28 marzo 2013

Green - Kerstin Gier

Titolo: Green
Autore: Kerstin Gier
Pagine: 432
Goodreads

Voto: 


Ho finito la Trilogia della Gemme. E' la fine! Il disastro! Come posso
sopravvivere senza Gwen e Leslie?!
...
Ok, ok, mi riprendo. Sono una persona forte, d'altronde! :D
Ho adorato il libro per tanti motivi, ma il primo è sicuramente perché si fa leggere divorare in poche ore: tra studio, stress, ripetizioni e la vita che incombe, mi piacerebbe leggere più spesso libri che non solo sono gradevoli, no! Ma si fanno anche leggere con facilità e entusiasmo :)
Mi rendo conto che come motivo per apprezzare un libro (soprattutto perché l'ho messo al primo posto!) è un po' barbino.. Però insomma, anche la facilità e il rilassamento vogliono la loro parte!
Ma torniamo a noi! :D
Al di là della storia, che nel buio panorama odierno ho trovato estremamente originale e gradevole, il putno forte della Gier è sicuramente il sapiente uso dell'ironia. Insomma, a volte ha certe uscite che sono davvero fenomenali! Lo scambio di battute tra Gwen e Gideon, tra Leslie e Gwen o semplicemente i pensieri di Gwen.. A volte mi hanno fatto ridere come un'indemoniata! :D
Mi piace anche per il fatto che Gwen sia capace di usare l'autoironia. E che noia quelle protagoniste drammaticamente perfette e senza un briciolo di "Ridiamoci su!). E sia simpatica. Divertente. Nella media. E IMPERFETTA! Go Gwen, go!

Prima di apparire però come una povera quattordicenne con gli ormoni in festa, devo ammettere che non ho trovato il libro completamente perfetto. Anzi, ci sono un paio di cosette che un po' hanno turbato la mia lettura.. Innanzitutto, l'innamoramento LAMPO tra Gwen e Gideon. Livello improbabilità: 2000%! Se tale elemento fosse stato presente in un altro libro, sono sicura che il mio voto non sarebbe stato così positivo, anzi! E' una cosa che mi irrita profondamente e che mi fa scattare la vena dell'insofferenza: solitamente, quando succede, inizio a trovare ogni minimo difetto, ogni ago nel pagliaio, ogni sbafatura.. Divento vendicativa, insomma! Però vabbé, sono riuscita a sopravvivere (abbastanza) incolume all'esperienza, e alla Gier posso perdonarlo!
Il secondo fattore che non mi ha proprio entusiasmato è il finale. Cioè, chiariamo: non il finale in sé, che trovo geniale (anche se io una cosetta o due l'avevo capita =P).. E' il fatto che sia stato troppo frettoloso!! Mi si risolve tutto in venti pagine nemmeno.. Sono stata un po' colta di sorpresa quando ho letto "Il lunedì a scuola era tutto come al solito, o quasi.". EHHH?!?!?! Dov'ero io quando c'è stato un epilogo degno di questo nome?! :DD

Ora che mi sono sfogata e mi sono tolta questo sassolino che mi assillava.. Posso tornare ad elogiare il libro!!
Un grande SI' per questo libro è la presenza di Leslie. Seriamente, esiste una migliore amica MIGLIORE di Leslie? Io la amo!! E' un po' la versione simpatica di Hermione.. Insomma, chissò dove sarebbe ora la povera Gwen senza di lei! E' intelligente, fedele, pronta a tutto per Gwen.. Davvero una persona speciale!
Poi c'è la questione "viaggi temporali" e conseguenti paradossi: come direbbe Artemis Fowl  "Ah sì. Il caro
vecchio paradosso temporale. Se torno indietro nel tempo e uccido mio nonno, allora cesserò di esistere? Per quanto mi riguarda, sono d'accordo con Gorben e Berndt: ogni possibile ripercussione è già avvenuta. E' possibile modificare soltanto il futuro, non il passato e nemmeno il presente. Se torno indietro nel tempo, significa che l'ho già fatto.".
Cioè, dai, questa cosa è troppo intrippante!

Sento già che la Gier come scrittrice mi mancherà.. Fortuna che mi manca ancora da leggere "In verità è meglio mentire" e un altro di prossima pubblicazione.. *_*
Credo che questa serie, insieme ai libri della Clare siano i miei preferiti nel panorama Urban fantasy.. *_*


«Il fatto che potesse andare peggio non significa che sia andato tutto bene!»


Trama «Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?» Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera.

Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante...

giovedì 21 marzo 2013

Clockwork Princess - Cassandra Clare

Titolo: Clockwork princess
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 568
Goodreads

Voto: 

Amo la Clare, che più e più volte ha dato prova della sua bravura e del suo talento.. Ma qui è riuscita a stupirmi. No, che dico stupirmi! E' stata capace di sconvolgermi!
Questo libro, i suoi personaggi e la sua storia danno dipendenza, c'è poco da fare. Come direbbe la Rowling,
Una vecchia strega che viveva a Bath aveva un libro che non si riusciva mai a smettere di leggere! Eri costretto ada ndartene in giro con il naso incollato alle pagine, cercando di fare tutto con una mano sola.
Ecco, verissimo! Non credo avrei potuto usare parole migliori per descrivere l'effetto di questo libro.. E ora che la trilogia è finita, sento una specie di vuoto dentro di me ç_ç
La Clare in Clockwork Prince ci aveva tirato un tiro mancino: **Spoiler per chi non ha letto "Clockwork Prince"! Jem e Will entrambi innamorati follemente della stessa ragazza. Anzi, dire "innamorati" non è sufficiente, entrambe le loro esistenze ruotano intorno a Tessa.. E che dire di lei? Ricambia. Ricambia entrambi. Senza contare il fatto della malattia di Jem.. FINE SPOILER!**. Iniziando Clockwork Princess ero timorosa di vedere quale altra malvagità la Clare avesse in serbo per noi (Sì, l'ho tacciata di malvagità pura. E di crudeltà. E di ignominia XD).. Ammetto che un po' l'ho odiata! Non vedevo proprio come si sarebbe districata dal casino che aveva creato.. Ma lei si chiama Cassandra, può tutto!
La cosa davvero straordinaria sono gli ultimi tre capitoli. Perché è vero che la questione più 'grossa' si risolve prima (circa all'85% sull'ebook!), ma qui la Clare sistema tutti i pezzi del puzzle che ancora non avevano trovato una collocazione. Le ultime pagine mi hanno davvero davvero davvero colpito! L'epilogo poi.. Credo sia uno dei PIU' BELLI che io abbia mai letto!
Aldilà dei grandi personaggi che la Clare riesce a creare (con particolare menzione innanzitutto a Gabriel Lightwood, che io amo e stimo profondamente, spicca in questo terzo volume Cecily, la sorella di Will. Se mai esistesse un premio "Kick-ass heroine", lo assegnerei sicuramente a lei! Grande! Grande!! Grandissima!), della stile, della storia, la Clare brilla per i dialoghi e per l'umorismo. Questi elementi giocano sicuramente un grande ruolo nella riuscita del romanzo!
I colpi a sorpresa, vogliamo parlarne? Ad un certo punto ero lì a leggere con la pelle d'oca.. E ad un determinato punto credo anche di aver avuto un piccolo attacco di tachicardia *_*
Se non avete letto la trilogia degli Infernal Devices, FATELO! LEGGETELA! Correte! Presto! Ora! Subito!


Trama
Tessa Gray should be happy - aren't all brides happy? Yet as she prepares for her wedding, a net of shadows begins to tighten around the Shadowhunters of the London Institute. A new demon appears, one linked by blood and secrecy to Mortmain, the man who plans to use his army of pitiless automatons, the Infernal Devices, to destroy the Shadowhunters. Mortmain needs only one last item to complete his plan. He needs Tessa. And Jem and Will, the boys who lay equal claim to Tessa's heart, will do anything to save her.


Cercando l'immagine di copertina su Google, mi sono imbattuta su una serie di immagini.. Quasi sicuramente sono 'apocrife' ma sono troppo belle! *_* Ve le posto!

 


“Jem—Jem is all the better part of myself. I would not expect you to understand. I owe him this.” “Then what am I?” Cecily asked. Will exhaled, too exasperated to check himself. “You are my weakness.” “And Tessa is your heart,” she said, not angrily but thoughtfully. “Not a fool, as I told you,” she added at his startled expression. “I know that you love her.”

I do not wish to live forever.” “I may live forever,” Tessa said. The enormity of it was something she could still not quite comprehend. It was as hard to comprehend that your life would never end as it was to comprehend that it would. “I know,” Jem said. “And I am sorry for it, for I think it is a burden no one should have to bear. You know I believe we live again, Tessa. I will return, if not in this body. Souls that love each other are drawn to each other in their next lives.

“I knew you thought yourself poison to all those around you,” he’d added. “I knew you thought there to be some corruptive force about you that would break me. I meant to show you that I would not break, that love was not so fragile. Did I do that?”
"A heart divided against itself cannot stand, as they say. You love them both, and it tears you apart.”

“It is a very strange thing, to be in love,” he said. “It changes you.”

His eyes went soft and silver as she spoke. “Zhe shi jie shang, wo shi zui ai ne de,” he whispered. She understood it. In all the world, you are what I love the most. “Jem—” “You know that; you must know that. I could never let you go away from me, not into danger, not while I have breath.”

Our hearts, they need a mirror, Tessa. We see our better selves in the eyes of those who love us.

“I cannot leave you to face death alone,” Will whispered, but he knew he was beaten; the sands of his will had run out. Jem touched the parabatai rune on his shoulder, through the thin material of his nightshirt. “I am not alone,” he said. “Wherever we are, we are as one.”

“You’re not angry?” “I am glad,” he said. “They will be able to take care of each other when I am gone, or at least I can hope for it. He says she does not love him, but—surely she will come to love him in time. Will is easy to love, and he has given her his whole heart. I can see it. I hope she will not break it.”

“What do you think will happen tomorrow, Will?” she whispered. “When Mortmain finds us. Tell me honestly.” His hand moved carefully, almost unwillingly, to slide down her hair and come to rest at the juncture of her neck. She wondered if he could feel the pounding of her pulse, answering his. “I think Mortmain will kill me. Or to be precise, he will have those creatures kill me. I am a decent Shadowhunter, Tess, but those automatons—they cannot be stopped. Runed blades serve as no better than ordinary weapons upon them, and seraph blades not at all.” “But you are not afraid.” “There are so many worse things than death,” he said. “Not to be loved or not to be able to love: that is worse. And to go down fighting as a Shadowhunter should, there is no dishonor in that. An honorable death—I have always wanted that.”

It would not be a Shadowhunting life, but without Charlotte, without Henry, without Jem or Tessa or Sophie or even the bloody Lightwoods, he did not want to be a Shadowhunter. They were his family, and precious to him—just another realization, he thought, that had come to him all at once and yet too late.

“Cecy?” he said again, his voice hoarse. “Five,” she said. Her lips and cheeks were flushed, but her gaze was steady. “Five?” he echoed blankly. “My rating,” she said, and smiled at him. “Your skill and technique may, perhaps, require work, but the native talent is certainly there. What you require is practice.” “And you are willing to be my tutor?” “I should be very insulted if you chose another,” she said, and leaned up to kiss him again.

lunedì 18 marzo 2013

Percy Jackson and the battle of labyrinth - Rick Riordan

Titolo: Percy Jackson and the battle of labyrinth
Autore: Rick Riordan
Pagine: 360
Goodreads

Voto: 
"PERCY JACKSON.. MA LO RITROVAI". :DD

Quarto e penultimo appuntamento con la saga di Riordan.. Sento già che quando leggerò l'ultimo, sentirò un grande vuoto dentro di me!
Ho letto che questo libro è il preferito di molti.. Paradossalmente (per ora, bisogna vedere come Riordan si comporta nel finale!), questo è il libro a cui ho dato "solo" 4 stelline, a differenza del voto massimo per i primi tre.
E perché mai, direte voi? Dunque, appena uscito il I volume, ho letto una serie di recensioni negative perché l'autore avrebbe scopiazzato alla bell'é meglio da Harry Potter. Se ci si attacca a questioni di lana caprina.. beh, sì, effettivamente qualche lontanissima somiglianza la si potrebbe trovare (Certo, rispetto ai libri di oggi che sembrano uno la fotocopia dell'altro, la disputa su Percy Jackson non avrebbe modo di esistere, ma tant'è).. A me invece era sembrata una saga piuttosto originale, con bei personaggi, con la giusta dose di azione e via dicendo. 
Mi duole il cuore dirlo.. Ma questo episodio invece mi ha ricordato costantemente Harry Potter e l'ordine della fenice, in alcuni aspetti. E probabilmente anche io mi sono attaccata a questioni di poco conto.. Ma non sono riuscita a dargli il giudizio massimo perché questa cosa mi ha condizionato tantissimo *_*
E' stata comunque una lettura rilassante, divertente e che mi ha tenuta incollata alle pagine, eh!! Inoltre: innnazitutto Percy è un bel personaggio.. Davverod avvero davvero gradevole! Non può non suscitare simpatia e allegria! Poi.. Certi sviluppi di trama, certe risposte, certi atteggiamenti.. Mi hanno fatto sghignazzare come una povera demente, lo ammetto!

Voglio assolutamente leggere l'epilogo di questa saga *_*

Nota alla mia edizione: No, vabbé, il libro ha le pagine che scricchiolano! Che goduria immensa! Passerei le ore a sentire questo rumore.. *__*

mercoledì 6 marzo 2013

Un marito ideale - Oscar Wilde

Questa è la locandina dello spettacolo
teatrale, ma era troppo bellina,
quindi ho scelto lei! *_*
Titolo: Un marito ideale
Autore: Oscar Wilde
Pagine: 100
Goodreads

Voto: 
 In realtà volevo leggerlo in lingua originale, dopo aver preso una grande batosta con gli "aforismi" tradotti male.. Però poi è subentrato il fattore pigrizia e quindi ha vinto la  comoda traduzione italiana :D
Penso che quest'opera sia la più bella di Wilde che ho letto finora. Davvero davvero davvero meritevole!!
Il libro ha tanti punti di forza:


E' breve e scorrevole
 E' moderno, fresco, frizzante!
 E' ricco di humor
 Ha dialoghi brillanti, divertenti e sagaci
 Ha personaggi ammirabili (non intendo che sono persone meritevoli di essere ammirate.. Semplicemente, sono personaggi magistralmente costruiti!)
 Prende palesemente per i fondelli la società del tardo '800, ma in un modo così subdolo e arguto che ti vien voglia di stringere la mano a Wilde
 Tratta, al di là di tutto, di temi piuttosto 'importanti'..
 E' un'opera di Wilde :DD
 Goring è un signor personaggio.. Lo amo!! *_*

Questa recensione mi è uscita ad elenco perché dopo aver perso due ore a fissare lo schermo (e cazzeggiare su Facebook, ok! ._.), ho cancellato mille volte la psuedo recensione. Mi sa che sto perdendo la mia verve.. XD

CAVERSHAM: Tu vivi soltanto per far le cose che ti piacciono.
GORING: E che altro c’è per cui valga la pena di vivere? Nulla invecchia come la felicità.

LADY BASILDON (aggrottando le deliziose sopracciglia): Siete qui? Non credevo frequentaste i salotti degli uomini politici.
GORING: Ma io vado pazzo per questi salotti: sono gli unici dove non si parla mai di politica.
LADY BASILDON: Io, invece, mi diverto a parlarne. Ne parlo tutto il giorno. Ma non sopporto che ne parlino gli altri. Non riesco a capire come fanno quei disgraziati alla Camera a sopportare tante lunghe discussioni.
GORING: Loro non le ascoltano mai.
LADY BASILDON: Davvero?
GORING (con grande serietà): Naturalmente. Vedete, ascoltare è molto pericoloso. Se uno ascolta, c’è rischio che rimanga persuaso; e un uomo che si permette di esser persuaso da un’argomentazione è una persona assolutamente irragionevole.

ROBERT: E non andrete in una delle nostre case di campagna, prima di lasciare l’Inghilterra?
MRS. CHEVELEY: Oh, no! Non sopporto le riunioni nelle case di campagna! La gente cerca di far dello spirito sin dalla prima colazione. È tremendo: solo gli stupidi riescono a essere brillanti a quell’ora.

GORING: Dovreste andare a dormire, Miss Mabel!
MABEL CHILTERN: Lord Goring!
GORING: Mio padre mi ha consigliato di andare a dormire un’ora fa. Non vedo perché non dovrei darvi lo stesso consiglio. Io passo sempre agli altri i buoni consigli che ricevo. È il solo uso che se ne possa fare dato che è inutile servirsene per proprio conto.

GORING (sospira, poi si passa una mano sulla fronte e guardandolo): Tu sei l’ultimo uomo tra tutti quelli che conosco, che avrei creduto tanto debole da cedere alle tentazioni che il barone ti prospettava.
ROBERT: Debole? Oh, no, sono stanco di sentir ripetere questa favola! E stanco di adoperarla per gli altri. Debole! Credi veramente che sia la debolezza quella che ci fa cedere alle tentazioni? Ti dico che esistono tentazioni tanto pericolose che per cedere a esse occorrono coraggio e audacia. Giocare la propria vita in un solo momento, rischiare tutto su un solo lancio di dadi che abbia per posta il piacere o il potere, no, questo non è un segno di debolezza! Ci vuole un coraggio terribile. E io lo ebbi.

GORING: Non far caso a quello che dico. Io dico sempre quello che non dovrei. Di solito, infatti, dico sempre quello che penso. Un grande errore al giorno d’oggi. Si corre il rischio d’essere capiti.

Val sempre la pena di fare una domanda, anche se non sempre vale la pena di ottenere una risposta.

Marito è moglie - Régis de Sà Moreira

Titolo: Marito è moglie
Autore: Régis de Sà Moreira
Pagine: 105
aNobii (Non c'è su Goodreads e la pigrizia cosmica che si è impossessata di me mi impedisce di creare la scheda :D)

Voto: 
Film e libri in cui ci si sveglia nel corpo di un altro (e viceversa, ovviamente!) sono tantissimi e largo circa seguono un certo schema.. Ecco perché le cinque stelline al romanzo: il tema non è dei più originali, ma l'autore lo sviluppa in modo egregio..!
Peccato per il suo essere pubblicato con una casa editrice piccolina e parecchio sconosciuta.. Merita!
I protagonisti - uno scrittore in crisi e sua moglie, agente letteraria, sono prossimi al divorzio quando si risvegliano uno nel corpo dell'altra. La vicenda è narrata dal punto di vista di lui.. E mentre la moglie dopo un iniziale sconcerto impara a convivere con la situazione, mettendo a dieta il corpo del marito, ricominciando Karate il marito dovrà superare una serie di prove che il nuovo corpo gli mette davanti: una fra tutte, la terribile quanto shoccante esperienza del ciclo :DD
La cosa particolare, al di là del modo in cui viene sviluppato il tutto e il finale (un signor finale! Mi ha sorpreso enormemente..) è il modo in cui è scritto: tutto esclusivamente al presente con l'autore che segue passo passo il marito. Sembra quasi una telecronaca, per capirci!

Vi osservate, siete entrambi di fronte a voi stessi ed entrambi urlate.
Spalancate gli occhi.
Vi squadrate.
E urlate ancora.

Tua moglie cerca di coprire con il suo accappatoio la tua pancia.
Tu, con le tue lenzuola, le sue spalle magre.
Il tuo corpo scappa in camera vostra.
Il suo, invece, lo trascini in bagno.

In un primo momento, questo modo di scrivere e narrare mi ha disorientata e addirittura infastidita.. Anche perché a volte è confusionale! Però poi mi ha catturato, divertito e affascinato.. E' un modo davvero curioso! ^^