Visualizzazione post con etichetta noioso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta noioso. Mostra tutti i post

domenica 10 marzo 2013

Boccamurata - Simonetta Agnello Hornby

Titolo: Boccamurata
Autore: Simonetta Agnello Hornby
Pagine: 271
Goodreads
Voto:


Il motivo per cui sono rimasta affascinata dall'autrice è il suo cognome. Inizialmente perché girovagando in libreria leggendo di sfuggita "Hornby" pensavo si trattasse di un nuovo libro del mio beniamino. (Delusione cocentissima quando ho scoperto che non era così :D)
Poi perché è un cognome che mi mette allegria.. "Agnello Hornby".. Davvero altisonante!
Peccato che l'entusiasmo si sia fermato qui; avrò letto la trama di questo libro 1475580233232874945572712812274596 volte durante la lettura per cercare di capire di cosa stessimo parlando, e mai una volta che me la sia ricordata. Il libro è confusionario, si perde più spesso che no e soprattutto, una volta concluso, ti lascia il vuoto cosmico.
Personaggi, situazioni, descrizioni.. TUTTO è caduto facilmente nell'oblio.

Sono indecisa se in me è prevalsa la sensazione di noia o di dispetto..

domenica 10 febbraio 2013

Gone gone gone - Hannah Moskowitz

Titolo: Gone gone gone
Autore: Hannah Moskowitz
Pagine: 288
Goodreads

Voto: 
Sono perplessa. Molto perplessa!!
Ho letto lodi sperticate su questa autrice, sono impazzita a cercare il suo libro "Break", che era sulla bocca di tutti e quando finalmente leggo un suo libro, mi ritrovo con una buona idea, buoni personaggi a livello potenziale e uno sviluppo che in più di un'occasione mi ha fatto storcere il naso.
L'ho finito solo perché era breve e perché speravo davvero succedesse qualcosa! E invece no ._.
Certe parti sono addirittura pruriginose e mi è presa voglia di menare le mani..
Craig, il protagonista mi ha davvero davvero fatto antipatia. E non so nemmeno dare un motivo, perché povera stella è una persona che chiaramente ha dei problemi da risolvere: la sua insonnia, il suo bisogno insormontabile di avere a fianco QUATTORDICI animali, le questioni con l'ex fidanzato.. Eppure tutti i suoi vaneggiamenti e le sue azioni mi hanno fatto perdere la pazienza!
Lio di contro l'ho trovato parecchio sciapo e inutile. La storia è narrata dal POV di Craig e Lio, ma mentre il primo qualche reazione/emozione me l'ha suscitata, il secondo mi ha lasciato fredda, non è riuscita per niente a coinvolgermi.
La trama è debole, è furba e meschina: non basta mettere in mezzo l'attacco alle Torri Gemelle e la malattia per fare un buon libro! Anzi, non è nemmeno corretto! E poi, no, non ha senso..
Vogliamo parlare delle sparatorie a cui assistono Lio e Craig e che fanno impazzire la cittadina?! Ma stiamo parlando sul serio?!
Sarà che sono una disillusa, disincantata e cinica, ma a me questa storia puzza di imbroglio bello e buono. "Ma sì, freghiamo i lettori con due,tre elementi strappalacrime, con personaggi che fanno tenerezza, con una storia improbabile! Tanto ci cascheranno tutti!". Ennò, Hanna, a me non freghi!

mercoledì 6 febbraio 2013

Il giorno prima della felicità - Erri De Luca

Titolo: Il giorno prima della felicità
Autore: Erri De Luca
Pagine: 144
Goodreads

Voto: 

Capii che la mia paura era timida, per uscire allo scoperto aveva bisogno di stare da sola. Lì invece c'erano gli occhi dei bambini sotto e quelli di lei sopra. La mia paura si vergognava di uscire. Si sarebbe vendicata dopo, la sera al buio nel letto, col fruscio dei fantasmi nel vuoto.
Leggi una frase così e diamine, pensi: "Ma allora De Luca SA un po' scrivere. Sa coinvolgere il lettore! Non scrive solo puttanate pseudo-filosofeggianti e chicche di saggezza furbine.."

Poi però la lettura continua tra alti e bassi, tra frasi cazzute e momenti di noia cosmica..

Certo, sicuramente migliore dell'altro che ho letto (Il titolo non è pervenuto, figuriamoci quanto mi è piaciuto!), ma ci voleva ben poco, visto che con molte probabilità l'ho abbandonato dopo trenta pagine :D
Non mi ha ancora convinta del tutto, lascio maturare la decisione se approvarlo o meno. Ma propendo per il no, visto che mi fa pure una grande antipatia. Tiè! 
***Vero, potevo pure sprecarmi un po' di più per questa recensione ma Erri (MA CHE NOME E'!!!!!) non se lo merita.. E il libro non mi ha lasciato niente, rimane nel limbo del 'presto letti, presto dimenticato!" :D***

domenica 20 gennaio 2013

Attrazione di sangue - Victory Storm


Titolo: Attrazione di sangue
Autore: Victory Storm
Pagine: -

Voto:

**ATTENZIONE: Questa non è una recensione. E' più che altro una distruzione :D**

Chiedo scusa sin da ora se la mia recensione verrà giudicata fuori dalle righe, offensiva o cattiva.. Però questo libro è veramente fuori dalla grazia divina.. E un po' mi dispiace pure stroncare così senza pietà un'autrice che è alla sua opera di esordio, però non si può!
Già che lei si presenta così:
Ha scritto il suo primo romanzo "Attrazione di sangue" quando era ancora a Londra ed era appena uscito il libro "Twilight" di Stephenie Meyer. Affascinata da questi paranormal romances ha provato a buttarsi anche lei nella scrittura ed è nato il romanzo "Attrazione di sangue".
Per me già va male! Ho trovato questo stralcio sul blog Laboratorio fantasy mentre vagavo in rete per avere info sull'autrice.. E ciò ha confermato la mia idea sul fatto che lei avesse preso gli elementi che più piacciono alle lettrici oggi giorno, li avesse mescolati ben bene creando una grande confusione e soprattutto mostrando l'incapacità di gestirli. Ora, non è perché Twilight ha avuto successo, tutti devono scrivere storie pressoché uguali, eh! E soprattutto, non basta avere un'idea 'buona' (virgolettato perché a mio modesto parere, non è buona nemmeno questa) se poi non si sa minimamente come scrivere!

La Elister edizioni mi ha gentilmente mandato il libro in formato ebook, altrimenti dubito fortemente che a) lo avrei letto e b) lo avrei mai finito, se pure lo avessi iniziato. Che poi sul web ho letto praticamente solo critiche positive, quindi qui il problema sono io che ho gusti strani o ci si accontenta di un vampiro bonazzo, una protagonista idiota e una, UMM, sottospecie di trama RICCA di intrighi per essere felici.
Se avete creduto a 'trama ricca di intrighi', devo deludervi: stavo ampiamente facendo uso dell'ironia.
Per non sembrare il solito mostro stronca-libri, mi sono segnata tutti (o quasi, ogni tanto ammetto di aver perso colpi..) i punti che mi hanno fatto storcere il naso..
Per capire il mio disappunto, vi riporto una parte di trama:
La sua vita prosegue tranquillamente tra la scuola, l'amore per un ragazzo e le lezioni di catechismo, finché un giorno il cardinale Montagnard, un uomo misterioso che ha sempre vegliato segretamente su di lei, muore e subito dopo la sua vita viene stravolta, ritrovandosi a dover scappare e abbandonare la sua casa, Ahmed e la scuola. Portata a Dublino, scopre l'esistenza dei vampiri e che questa sua rara forma di anemia la rende speciale: un'arma da utilizzare contro di essi. Purtroppo i vampiri hanno ormai scoperto la sua esistenza e intendono ucciderla. Tra questi c'è Blake, uno dei vampiri più antichi e con particolari poteri che lo rendono invulnerabile.
Ok, quindi io sono pronta ad affrontare una storia d'amore, lezioni di catechismo (?!?! E qui ci ritorno dopo!) e SOPRATTUTTO vampiri così crudeli che Dracula al cospetto si inchina e chiede umilmente perdono per la sua trista esistenza.
Giusto?!
Ecco, e invece manco per niente: la storia d'amore della protagonista altro non è che un'infatuazione per un ragazzo bellissimo prossimo allo sposarsi. Insomma, praticamente i due non hanno nemmeno mai parlato. I ciao di circostanza, i "come stai" perché siamo tra persone educate.. E Vera ha ADDIRITTURA il coraggio di sentirsi oltraggiata quando il tipo in questione le rivela di essere in procinto di sposarsi! Ok sognare con gli occhi aperti, ma lei si è fatta una saga intera..
Per quanto riguarda le lezioni di catechismo.. Già mi vedevo lei che andava materialmente in chiesa e ci faceva sorbire questa parte della sua vita, ma in realtà ha un amico prete che ogni tanto viene a casa sua e le insegna qualcosa. ._. A me la presenza di chiesa/religione/catechismo e simili ha infastidito tantissimo, lo ammetto! Non ne sentivo necessità, ecco.
Poi c'è la falla più grande e imperdonabile di tutte: i vampiri. Anzi, prendiamo solo Blake in esame, tanto già da solo basta e avanza per far salire alle stelle il poco gradimento dell'opera. Il grande, brutto e cattivo vampiro, il cui nome viene pronunciato con riverenza e paura.. Cosa fa?! Si porta Vera nel suo loft e la tratta come una sua grande amica. Insomma, il libro a pagina dieci avrebbe potuto terminare con Vera uccisa mentre dorme, e invece niente! Ammetto che un po' l'ho sperato..
Come se tutto ciò non bastasse, la trama fa veramente acqua da tutte le parti: insomma, il posto più sicuro per Vera è un collegio in cui vi sono tutti membri dell'Ordine e tu cosa fai? La nascondi in un hotel pulcioso e la porti lì solo quando il vampiro ha avuto modo di rapire Vera? Sei idiota o cosa?! Non ha senso!
Credo che sarei stata in grado di passare sopra allo stile veramente povero dell'autrice, alle ripetizioni, alla protagonista idiota con annesso vampire sedicente, sexi, pericoloso e via discorrendo.. Ma la trama forzata proprio NO. Mi urta che i lettori debbano essere presi in giro in modo così palese e svergognato.. Già mi immagino la scrittrice che si fa beffe di noi! Molto probabilmente l'autrice è convinta di aver scritto un'opera meritoria altrimenti non si spiega.. Insomma, io se fossi stata lei, mi sarei vergognata come una ladra a presentare al pubblico tale, ehm, ammasso di parole!
Il finale poi.. Non volevo crederci, giuro. A parte che è stupidissimo.. E poi in realtà non viene risolto nulla! I cattivi sono ancora lì.. WTF?
Mi risparmio l'analisi di stile ed editing, perché sebbene siano davvero di basso livello, in confronto alla trama sono splendidi!

Siccome è un'opera evitabilissima, vi riporto i tratti che mi hanno fatto cadere le braccia.. Non credo di aver mai usato tanto la funzione "Sottolinea" sul Kindle come con questo libro.. Penso che metà dei miei appunti riguardi questo libro.. Non potevo non riportarle, bisogna mostrare il livello di degrado!

Qui iniziano le parti che ho citato; come richiesto dalla casa editrice,  ho messo l'avviso spoiler.

SPOILER (clicca per visualizzare)

venerdì 18 gennaio 2013

Carrie - Stephen King

Titolo: Carrie
Autore: Stephen King
Pagine: 176
Titolo originale: Carrie

Voto: 

"Nel 1974 Tabitha, la moglie di Stephen King, ritrova il manoscritto di Carrie, e riesce a farlo pubblicare."

Tab, seriamente, potevi pure evitarcelo. Ti avremmo voluto bene uguale. Largo circa.
Inizia e termina con "Carrie" il mio super buon proposito di leggere un libro di King al mese (l'ho sparata grossa, questa volta, nel darmi obiettivi libreschi! :D). In realtà dentro di me me lo sentivo, ma come si dice dalle mie parti.. La speranza è l'ultima a morire!
Per di più doveva mettermi in avviso il fatto che avessi letto una serie di libri bellissimi da 5*.. La botta doveva arrivare, prima o poi..
Niente, una patina di insofferenza mi ha inglobato e non sono riuscita ad uscirne fino a che non ho terminato il libro..
Il problema definitivo e incorreggibile è che al di là delle storie che possono essere più o meno interessanti, detesto il modo di scrivere dell'autore. Mi fa venire un sonno pazzesco, e spesso sono stata lì lì per finire in uno stato comatoso irreversibile: mi coinvolge di più guardare le formiche che si fanno un mazzo tanto per trasportare le molliche alla loro tana.. Sarò un caso patologico? :D
ODIO cordialmente tutte le interruzioni che King fa inserendo il POV del protagonista preso in esame. O mi parli in terza persona O mi parli in prima, smettila di confondermi!
A parte ciò, che in realtà è responsabile all'80% di una brutta lettura, c'è il fatto che King non ama i suoi personaggi. O meglio, li odia proprio! Non capisco tutto questo accanimento.. Secondo me deve sublimare qualche evento traumatico della sua vita e per fare ciò se la prende con personaggi fittizi, odiandoli a morte e conducendoli a destini disgraziati.. Già me lo vedo mentre scrive nel suo studio: Sguardo malefico, risata diabolica e una soddisfazione quasi orgasmica quando (STILE DEUS EX MACHINA) manda sui suoi personaggi una sciagura dopo l'altro.
E qui devo necessariamente introdurre una malcelata verità che riguarda me e King: mi fa antipatia solo sentire il suo nome.. Quindi sì, probabilmente non sono oggettiva mentre leggo i suoi libri.. Ma è un sentimento che trascende l'umana comprensione, credo! :D

Quel genere di antipatia che ti fa venire il tic all'occhio, per capirci.

Poi non so, ma tutti continuano a spacciarmi King come maestro dell'horror, ma io non riesco a comprendere.. La telecinesi NON è horror! E se fossi stata Carrie, avrei agito alla stessa maniera.
L'unica persona che mi ha intenerito oltre a Carrie (seriamente, non si può trattare così un protagonista!) è stato Tommy.. C'era del buono (forse pure troppo) in lui, mi ha pianto un pochino il cuore.. 


mercoledì 26 dicembre 2012

When love comes to town - Tom Lennon

Titolo:: When love comes to town
Autore: Tom Lennon
Pagine: 175

Voto: 

Neil è all'apparenza un ragazzo normale: tanti amici, una stella del rugby, la battuta pronta e con un futuro promettente. Si mostra forte, sicuro di sè, proprio il contrario di cià che invece è: un ragazzo terribilmente solo, spaventato, insicuro e con tanti problemi a farsi accettare e soprattutto ad accettare sé stesso in quanto gay.
Si confida con l'amica Becky e da lì la strada è più o meno tutta in discesa: comincia a frequentare un pub gay e a conoscere altra gente come lui, non da ultimo un ragazzo poco più grande che frequentava la sua scuola.
Mi è piaciuto molto la 'doppia esistenza' di Neil, da una parte il duro, l'incurante, dall'altro un ragazzo molto dolce che soffre di un'estrema solitudine.. Mi ha fatto tenerezza, lo ammetto!
Per la prima parte del libro ero convintissima che avrei finito per avere un giudizio molto alto ed ero ben contenta di essermi imbattuta per caso in questo libro su NetGalley (anche se la copertina che mi ha colpito era decisamente un'altra, questa è orrenda! Però ho scoperto che il libro è stato scritto nel 1993 e ripubblicato ora..).. Però a circa 405 della lettura l'entusiasmo si è un po' smorzato, la lettura è proceduta più lentamente e l'interesse è diminuito..
Innanzitutto perché ogni tanto l'autore inserisce una pseudo-narrazione in prima persona (mentre il resto è in terza) che disturba parecchio.. I pezzi poi non sono ben collegati, sembrano quasi i pensieri del protagonista ma mal descritti. Poi vengono saltati dei punti salienti della storia e lo scaltro lettore deve ritrovare il filo della matassa per poter uscire dal labirinto.. *** Tanto per fare un esempio: Neil e Shane si lasciano in brutti rapporti perché Shane è uno stronzo e tre pagine dopo i due sono insieme, si vedono tutti i giorni, sono dolcissimi e via dicendo.. Eh?!***
Poi mi ha anche lasciato un po' così il fatto che vengano trattate tematiche importanti ma trattate in modo sbrigativo 'tanto per'. Si parla del coming out con i genitori, e la questione è liquidata come se niente fosse, nelle ultime venti pagine.. Ma ancora peggio, l'AIDS e il povero Daphne morente. Queste pagine mi hanno disgustato, giuro, per la velovità e la facilità con cui l'autore ha parlato di questa cosa! Un incontro al volo con il ragazzo morente che non si faceva più vedere al pub da un po' e basta così.
Ma perché inserirlo allora!!

Essendo comunque un romanzo molto breve, si legge facilmente ed è anche piacevole, per carità! Ma ho letto assai di meglio con questa tematica!