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mercoledì 6 marzo 2013

Marito è moglie - Régis de Sà Moreira

Titolo: Marito è moglie
Autore: Régis de Sà Moreira
Pagine: 105
aNobii (Non c'è su Goodreads e la pigrizia cosmica che si è impossessata di me mi impedisce di creare la scheda :D)

Voto: 
Film e libri in cui ci si sveglia nel corpo di un altro (e viceversa, ovviamente!) sono tantissimi e largo circa seguono un certo schema.. Ecco perché le cinque stelline al romanzo: il tema non è dei più originali, ma l'autore lo sviluppa in modo egregio..!
Peccato per il suo essere pubblicato con una casa editrice piccolina e parecchio sconosciuta.. Merita!
I protagonisti - uno scrittore in crisi e sua moglie, agente letteraria, sono prossimi al divorzio quando si risvegliano uno nel corpo dell'altra. La vicenda è narrata dal punto di vista di lui.. E mentre la moglie dopo un iniziale sconcerto impara a convivere con la situazione, mettendo a dieta il corpo del marito, ricominciando Karate il marito dovrà superare una serie di prove che il nuovo corpo gli mette davanti: una fra tutte, la terribile quanto shoccante esperienza del ciclo :DD
La cosa particolare, al di là del modo in cui viene sviluppato il tutto e il finale (un signor finale! Mi ha sorpreso enormemente..) è il modo in cui è scritto: tutto esclusivamente al presente con l'autore che segue passo passo il marito. Sembra quasi una telecronaca, per capirci!

Vi osservate, siete entrambi di fronte a voi stessi ed entrambi urlate.
Spalancate gli occhi.
Vi squadrate.
E urlate ancora.

Tua moglie cerca di coprire con il suo accappatoio la tua pancia.
Tu, con le tue lenzuola, le sue spalle magre.
Il tuo corpo scappa in camera vostra.
Il suo, invece, lo trascini in bagno.

In un primo momento, questo modo di scrivere e narrare mi ha disorientata e addirittura infastidita.. Anche perché a volte è confusionale! Però poi mi ha catturato, divertito e affascinato.. E' un modo davvero curioso! ^^

lunedì 31 dicembre 2012

La meccanica del cuore - Mathias Malzieu

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu
Pagine: 160
Titolo originale: Le mécanique du coeur

Voto: 


**Cercando il titolo originale ho scoperto che l'autore è un autore per caso, visto che nasce come cantante.. ._. E ciò spiega molto!**

Ero psicologicamente preparata a trovarmi di fronte ad un caso editoriale costruito a tavolino, quindi ammetto di essere rimasta (per lo più!) gradevolmente sorpresa e stupita. Anzi, dirò di più! Per la prima metà, il libro si sarebbe addirittura meritato 4 stelline.. 

Ho letto tante di quelle stroncature da ritenerlo io stessa un libro di serie B, invece come lettura rilassante da fine anno (il mio cervello si rifiuta categoricamente di iniziare un libro corposo il 31 dicembre per poi portarmelo all'anno nuovo..) ci può stare!
Come dicevo, l'inizio è scoppiettante, promette mari e monti e ti cattura nella sua morsa: Madeleine uno scienzato aggiustatutto (anche gli esseri umani!!) fa nascere i bambini indesiderati, quelli delle prostitute, delle madri troppo giovani o delle donne troppo fedifraghe. Nella notte più fredda del lontano 1874, nasce Jack il cui cuore è troppo debole per funzionare da solo. Ecco quindi che Madeleine vi inserisce (le dinamiche non mi sono del tutto chiare, lo ammetto!!) un orologio a cucù. Jack cresce quindi come una specie di fenomeno da baraccone, anche se viene tenuto in isolamento sul cucuzzulo della collina più alta di Edimburgo dove Madeleine ha il suo 'laboratorio'. Un giorno in città incontra una cantante dalla voce così bella, melodiosa e perfetta che se ne innamora pazzamente (Ha dieci anni all'epoca. Non capisco come sia possibile provare un amore dirompente a questa età, ma magari sono io che sono una tardona e a dieci anni il mio unico cruccio era se giocare con le Barbie o con i Lego..). Pur di ritrovarla, si iscrive a scuola dove diviene il bersaglio prediletto delle derisioni dei compagni. La piccola Miss Acacia non c'è e dopo aver ciecato un suo rivale in amore, tal Jack, viaggia per tutta l'Europa per ritrovarla.
Oh. Bene.
Come detto, la prima parte è carina, è strana, è conturbante. Mi ha fatto sorridere, stranire, meravigliare e invidiare a Malzieu (pseudo scrittore, rendiamoci conto!) le sue doti nel raccontare alcuni episodi, di mettere insieme alcune frasi e di farmi immaginare tante cose.
Poi pian piano, ciò che era decollato così bene, comincia a disintegrarsi e a cadere miseramente a terra.. La seconda parte - pur avendo letto il libro intero in poche ore, è più lento, meno sensazione, assai meno realistico (per quanto lo possa essere una storia in cui un bambino ha come protesi un orologio a cucù, ovvio.)
E il finale.. Io miss Acacia l'avrei riempita di schiaffi, giuro!
Non l'ho capito, lo ammetto ._.
Comunque sia, ci sono molti passaggi poetici e degni di esser ricordati. Alcune idee poi sono veramente, veramente geniali!!
Insomma, se avete un po' di tempo libero da dedicare ad un libricino piccolino e volete stupirvi un po', leggete la prima parte di questo libro! Poi chiudetelo e mantenete il bel ricordo, che tanto a leggere la seconda non guadagnate niente! :DD
Che si tratti di metterne a punto la meccanica o di ripararlo prendendosi il tempo di parlare, a lei piace aggiustare il cuore della gente.
"Perchè ti porti dietro tutte quelle uova?" "Perchè sono piene di ricordi... Mia moglie le cucinava divinamente. Quando me le faccio, mi sembra di stare ancora insieme a lei." "Sai cucinarle bene come lei?" "No, io faccio certe schifezze! Però così riesco a ravvivare più facilmente i nostri ricordi. Prendine uno, se ti va." "No, non ti voglio privare di un ricordo." "Non ti preoccupare per me, ne ho perfino troppi. Tu ancora non lo sai, ma un giorno ti farà piacere aprire lo zaino e trovare un ricordo dell'infanzia."
"Un giorno in cui ho pianto molto, mi sono accorta che bere le lacrime consolava, soprattutto se mischiate a un pò di alcol di mele. Ma non bisogna prenderle quando siamo del solito umore, altrimenti non riusciremmo più a essere allegri senza berle e diventa un circolo vizioso: non smettiamo più di piangere per poter bere le nostre lacrime."
"Se hai paura di farti del male, aumenti le probabilità di fartene sul serio".