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venerdì 22 febbraio 2013

Geography club - Brent Hartinger

Titolo: Geography club
Autore: Brent Hartinger
Pagine: 240
Goodreads

Voto: 
Volevo leggere questo libro da quando ho scoperto la casa editrice Playground, che aveva pubblicato la bellissima trilogia di Alex Sanchez, "Rainbow boys" (per cui ho un debole *_*).
Ho sempre rimandato la lettura fino a che qualche giorno fa Netgalley non mi ha avvisato dell'uscita del QUARTO volume della serie.. Quarto volume?! Eh?! Sono caduta dalle nuvole, praticamente! Quindi quale migliore occasione se non questa, per iniziare il libro?

Sono rimasta con un grande BAH finale. E un cipiglio grande come una casa..

Sarà forse che le recensioni che avevo letto lo esaltavano particolarmente.. O forse che ne ho letti parecchi, di libri a tematica omosessuale da non lasciarmi incantare così facilmente!
L'idea è mooolto carina e poi io ho un debole per le storie di adolescenti omosessuali nei licei americani, quindi questo libro aveva tutte le carte in tavola per fare scintille.
Però io non sopporto la presenza di elementi inspiegabili e quasi paranormali in una storia che NON deve contenerne e non nasce come opera di fantascienza/fantasy annessi e connessi. Mi sento presa in giro e la trama mi appare forzata.. Tanto per dirne un paio: Russell ha una migliore amica a cui non ha confidato della sua omosessualità. Quando decide di farlo, esce fuori che anche lei aveva nascosto la sua. WTF?! Ma che davvero davvero? :D Poi lui entra in una chat gay divisa per stati/regioni/città e vista la piccolezza della città, vi è un solo utente.. Ovviamente della sua scuola e unico altro personaggio che ci è stato presentato fino a quel momento. Beh, tanto di cappello per la suspense, eh..
Il contenuto del libro, in soldoni, è pari praticamente a zero. Per la prima metà, si cincischia e si cazzeggia allegramente e il club di geografia, che dovrebbe essere il perno fondante attorno cui ruota tutta la storia, fa appunto la sua comparsa al 50% del tutto. Ci saranno tre incontri in tutto, non so se rendo..
Poi non so, Russell non è tutto questo gran personaggio, se proprio vogliamo dirla tutta.. Mi rendo conto che non deve essere perfetto, ma lui esagera nel suo grado di meschinità! 
Lo sviluppo della storia è un'altra cosa che non ha proprio riscontrato i miei gusti.. Cento per cento banalità e luoghi comuni, nulla di più o di meno dei telefilm su Italia uno della mattina (ho scoperto la Tv di mattina.. Che cosa straordinaria! e chi esce più di casa.. :D). La prevedibilità ha toccato dei picchi spaventosi, potevo prevedere le scene una dopo l'altra..
Detto ciò, per spezzare una lancia in favore dell'autore, c'è da dire che è scritto molto bene ed è anche piacevole.. Però al di là di tutto, senza buone idee/buoni sviluppi con una bella mano ci si fa ben poco (Letterariamente parlando :D).

Ora, secondo il modesto parere, se interessa l'argomento, vi direi di lasciar perdere questo libro e buttarvi sulla sopracitata trilogia di Alex Sanchez, che è deliziosa, tenera, carina, dolce e tanti tanti altri aggettivi positivi!



mercoledì 6 febbraio 2013

Il giorno prima della felicità - Erri De Luca

Titolo: Il giorno prima della felicità
Autore: Erri De Luca
Pagine: 144
Goodreads

Voto: 

Capii che la mia paura era timida, per uscire allo scoperto aveva bisogno di stare da sola. Lì invece c'erano gli occhi dei bambini sotto e quelli di lei sopra. La mia paura si vergognava di uscire. Si sarebbe vendicata dopo, la sera al buio nel letto, col fruscio dei fantasmi nel vuoto.
Leggi una frase così e diamine, pensi: "Ma allora De Luca SA un po' scrivere. Sa coinvolgere il lettore! Non scrive solo puttanate pseudo-filosofeggianti e chicche di saggezza furbine.."

Poi però la lettura continua tra alti e bassi, tra frasi cazzute e momenti di noia cosmica..

Certo, sicuramente migliore dell'altro che ho letto (Il titolo non è pervenuto, figuriamoci quanto mi è piaciuto!), ma ci voleva ben poco, visto che con molte probabilità l'ho abbandonato dopo trenta pagine :D
Non mi ha ancora convinta del tutto, lascio maturare la decisione se approvarlo o meno. Ma propendo per il no, visto che mi fa pure una grande antipatia. Tiè! 
***Vero, potevo pure sprecarmi un po' di più per questa recensione ma Erri (MA CHE NOME E'!!!!!) non se lo merita.. E il libro non mi ha lasciato niente, rimane nel limbo del 'presto letti, presto dimenticato!" :D***

sabato 15 dicembre 2012

I gemelli di Kuma - Licia Troisi

Titolo: La ragazza drago IV - I gemelli di Kuma
Autore: Licia Troisi
Pagine: 304

Voto: 

Premessa importante: La Troisi mi piace assai e ho apprezzato veramente tanto Le Cronache e Le guerre del mondo emerso, nonché "I dannati di Malva", forse addirittura il mio preferito..

Però a tutto c'è un limite!
Questa serie non doveva proprio vedere la luce, a mio parere.. Innanzittutto è pensato per un pubblico (molto) più giovane, e fin qui posso starci: la semplicità della narrazione, degli eventi, i dialoghi banali e imbarazzanti (Non so quante volte viene ripetuto "Cavolo", quasi fosse un intercalare..) e un linguaggio piuttosto elementare (anche se poi la Licia ci spara parole come "Sinusoidale" e mantiene  alcune frasi in inglese SENZA traduzione dando per scontato che bè, sì, tutti lo parlando..).

Però la storia è veramente debole e cinque volumi eccessivi.. Forse l'intera questione si sarebbe potuta risolvere al secondo volume e via, stando pure comodi! 
Poi il pathos qui la Troisi non sa dove è di casa: cercano qualcuno? Lo incontrano nel primo luogo che visitano. La madre di Sofia l'ha abbandonata alla nascita e dove si trova ora? Proprio ad Edinburgo in cui, guarda un po', c'è Sofia.. La battaglia finale poi.. No ma dico, ma dove sono finiti gli assi nella manica dei cattivi? Possibile che siano tutti idioti e che un branco di ragazzini smidollati riesca sempre a farla franca in tutti i modi?!
Poi niente, io lo dico dal primo volume.. Sofia è veramente un personaggio sgradevole che fa prudere le mani.. Lagnosa, paurosa, inutile e PURE lamentosa!! Altro?
La sua "storia d'amore" con Fabio è patetica. E soprattutto sono patetiche tutte le pippe mentali che Fabio si fa.. Non stanno in piedi nemmeno con l'Attac.. 

Ormai sono in ballo e balleremo leggendo l'ultimo libro.. Ma la Troisi ha fatto decisamente di meglio.. Sarà anche lei offuscata dalla gloria da non cogliere quando è il momento di fermarsi?! 

lunedì 10 dicembre 2012

La biblioteca dei libri proibiti - John Harding

Titolo: La biblitoeca dei libri proibiti
Autore: John Harding
Pagine: 266
Titolo originale: Florence e Giles

Voto: 

La prima reazione appena finito il libro è stata: "MAH". La seconda pure.
credo che John Harding abbia le idee un tantino confuse, perché sinceramente non saprei come definire il romanzo: narrativa? (no, ci sono elementi paranormali); paranormale? (no, sono elementi troppo deboli e mal sviluppati); giallo? (nì, ma anche qui è piuttosto debole).
Insomma, un gran miscuglio di tanti elementi ma sviluppati in maniera veramente carente.. Ad un certo punto non sapevo più dove volesse andare a parare! 
Tralaltro mi ha tratto in inganno il titolo (strano..): la biblioteca e i libri proibiti compaiono sì e no nelle prime venti pagine (e infatti mi domandavo come potesse sviluppare una storia decente in altre 240 pagine con attinenza all'argomento.. Semplice, non lo ha fatto!).. Ma mantenere il titolo straniero è chiedere troppo?! Florence e Giles infatti, pur non brillando di originalità, avrebbe avuto più senso, visto che sono i nomi dei due protagonisti..
Ma passiamo alla storia: dunque Florence e Giles sono due fratellastri che vivono in una villa sperduta con la governante e la servitù; lo zio, figura altamente ambigua, vive a New York per fatti suoi amareggiati perché la moglie lo ha letteralmente accanato dopo che è diventata una donna istruita. 
Viene chiamata un'insegnante per Giles (ma non per Florence, perché secondo lo zio le donne devono rimanere ignoranti come zucche, visto il destino della sua sposa..)  e dapprima è una ragazza che muore in circostanze misteriose (mai chiarite, tralaltro) poi l'altrettanto ambigua Miss Non.mi.ricordo.come.si.chiama.ma.non.è.importante.. E qui dovrebbe cominciare il presunto mistero e le atmosfere, ehm, ricche di pathos. Mi sembra inutile dire che io queste non le ho viste nemmeno di striscio!
Ah, il ruolo della biblioteca? Florence aggira il divieto di non leggere e impara da sola, a otto anni. Realistico, no? A 12, al momento della narrazione, ecco come se ne esce: "Cominciai ad imparare dal sola le lingue e ad acquisire una conoscenza passabile del francese, dell'italiano, del latino e del greco". Naturale, no?! E chi diamine sei, McGywer???!
Che poi sul serio, la faccenda ritorna alla presenza dell'istitutrice perché la ricatta: niente indagini sul suo passato e in cambio lei può leggere ciò che le aggrata..
Vabbé, comunque c'è pure il povero Theo, vicino di Florence e compagnia bella che non va a scuola per l'asma.. Ecco che diventano amici e il povero disgraziato viene messo in messo alla follia di Florence.. La sua fine mi ha lasciata sgomenta, giuro!
Non c'è niente che stia in piedi a dirla tutta e si arriva alla fine con un grande senso di disagio e di rammarico per aver speso tempo a leggere questo orrore; 
Spiegazioni dei fatti buttati lì per caso? E perché mai! Ora io PRETENDO di avere queste spiegazioni e vedere come il cervello di Harding ha lavorato ed elaborato la storia. Del genere: "Ma la povera prima governante che c'entra nella storia?" " Chi era in realtà Miss Non.mi.ricordo.come.si.chiama.ma.non.è.importante?" "Perché il suo interesse per Giles?" "Che ruolo ha lo zio?" "Come si spiegano tutte le cose sovrannaturali che vengono citate e poi dimenticate?"

Ecco, ed è solo una piccola lista.. .__.