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mercoledì 27 febbraio 2013

Il bacio dell'angelo caduto - Becca Fitzpatrick

Titolo: Il bacio dell'angelo caduto
Autore: Becca Fitzpatrick
Pagine: 333
Titolo originale: Hush hush
Goodreads

Voto: 
Mmmm.
Non ci siamo, non mi ha convinto! E se penso che me lo sono fatta regalare per compleanno da un amico (insieme a "Vivere fa solletico", che è bellerrimo :D), mi prende un po' a male.
Di nuovo, credevo che fosse il libro che avrebbe portato un cambiamento nel panorama odierno riguardo le creature mitologiche/dannate/senz'anima e via dicendo.. Ogni volta penso "dai, è quello giusto!".. Invece poi alla fine è sempre la stessa solfa che non convince per niente..
Per carità, è un libro che si fa leggere anche con piacere, che ti cattura.. Ma una volta chiuso il libro, non ho sentito il vuoto nello stomaco che mi accompagna SEMPRE quando leggo capolavori indimenticabili, né tantomeno mi è venuta voglia di andare avanti con la storia. Anzi, in realtà non riesco proprio a concepire come sia possibile che esistano altri TRE volumi da sviscerare! Becca, che combini? Patch e Nora si sono trovati, lui è diventato buono, sono felici e contenti.. Basta, no? Questa cosa di tirar fuori PER FORZA una saga da una trama che si adatta perfettamente in un unico libro.. A me sembra una forte presa per i fondelli e una mancanza di rispetto per i lettori che ci spendono sopra i soldi!
Ok, detto ciò, torniamo al libro.
Al momento non riesco a pensare alle cose positive che ho trovato nel romanzo, se non alla parte finale del libro in cui Patch ***POSSIBILE SPOILER PER CHI NON HA LETTO IL LIBRO!*** non accetta il sacrificio di Nora perché non avrebbe senso essere un umano senza di lei. Ecco, questa parte mi ha intenerito parecchio..
*** FINE SPOILER***
Non so, al di là appunto che è scorrevole, non trovo la chiave necessaria per apprezzarlo totalmente, mi è rimasto un pizzico di delusione..
Innanzitutto, una serie di elementi totalmente IMPROBABILI (e quindi irritanti) che chiamarli forzati è fargli un complimento. Mi rendo ben conto che sono funzionali alla trama, però è altresì vero che i lettori non sono delle amebe! Tanto per fare un esempio: La madre di Nora non c'è MAI per via del lavoro e questo ovviamente toglie quel pruriginoso problema di una sedicenne che deve rispondere ad un adulto.. La madre lavora, il padre è morto e il gioco è fatto. Peccato che quando la presenza della madre sia necessaria, lei c'è. Eh, mica si può fare così!! Questo a casa mia si chiama imbrogliare..
Poi vabbé, evidentemente molti autori il significato di suspense non sanno proprio dove sia di casa. Alzi la mano chi leggendo questo libro non aveva capito tutto da pagina cinquanta. E chi non ha lanciato gli accidenti a Nora per essere terribilmente ottusa sulla faccenda. Probabilmente il suo armadietto ha capito la situazione prima di lei.. 
Riguardo all'idiozia sopracitata, Nora ne ha da vendere. O è idiota, oppure povera stella soffre della doppia personalità. Perché non è ammissibile che una persona sana di mente ne tema un'altra, abbia paura, non si fidi e via discorrendo e poi accetti passaggi da lui, lo faccia entrare in casa e si confidi con lui. Non è una cosa razionale né spiegabile, andiamo!! Anche qui: l'autrice tenta (evidentemente con scarso successo) di conciliare il lato tenebroso e oscuro di Patch (perché dai, i bravi ragazzi ormai non attirano più) e la conseguente paura di Nora con l'attrazione della ragazza nei confronti del bello e dannato (livello di sorpresa e di evento inatteso: + 1.000.000.000.000). Ma ne esce fuori Nora che ha la credibilità di una puntata di Mistero.
Che poi in realtà la storia sarebbe anche carina.. Però tanto sapevamo tutti che Patch NON poteva essere cattivo e che per loro sarebbe finita bene.. O no? E allora a che serve creare una storia cazzuta se finisce immancabilmente come tutte le altre?
Fossi stata la Fitzpatrick, avrei sfruttato la storia dell'angelo caduto (e quindi essenzialmente NON BUONO), avrei evitato la storia d'amore e avrei fatto morire Nora. Amen. 

domenica 10 febbraio 2013

Gone gone gone - Hannah Moskowitz

Titolo: Gone gone gone
Autore: Hannah Moskowitz
Pagine: 288
Goodreads

Voto: 
Sono perplessa. Molto perplessa!!
Ho letto lodi sperticate su questa autrice, sono impazzita a cercare il suo libro "Break", che era sulla bocca di tutti e quando finalmente leggo un suo libro, mi ritrovo con una buona idea, buoni personaggi a livello potenziale e uno sviluppo che in più di un'occasione mi ha fatto storcere il naso.
L'ho finito solo perché era breve e perché speravo davvero succedesse qualcosa! E invece no ._.
Certe parti sono addirittura pruriginose e mi è presa voglia di menare le mani..
Craig, il protagonista mi ha davvero davvero fatto antipatia. E non so nemmeno dare un motivo, perché povera stella è una persona che chiaramente ha dei problemi da risolvere: la sua insonnia, il suo bisogno insormontabile di avere a fianco QUATTORDICI animali, le questioni con l'ex fidanzato.. Eppure tutti i suoi vaneggiamenti e le sue azioni mi hanno fatto perdere la pazienza!
Lio di contro l'ho trovato parecchio sciapo e inutile. La storia è narrata dal POV di Craig e Lio, ma mentre il primo qualche reazione/emozione me l'ha suscitata, il secondo mi ha lasciato fredda, non è riuscita per niente a coinvolgermi.
La trama è debole, è furba e meschina: non basta mettere in mezzo l'attacco alle Torri Gemelle e la malattia per fare un buon libro! Anzi, non è nemmeno corretto! E poi, no, non ha senso..
Vogliamo parlare delle sparatorie a cui assistono Lio e Craig e che fanno impazzire la cittadina?! Ma stiamo parlando sul serio?!
Sarà che sono una disillusa, disincantata e cinica, ma a me questa storia puzza di imbroglio bello e buono. "Ma sì, freghiamo i lettori con due,tre elementi strappalacrime, con personaggi che fanno tenerezza, con una storia improbabile! Tanto ci cascheranno tutti!". Ennò, Hanna, a me non freghi!

sabato 9 febbraio 2013

Clockwork prince - Cassandra Clare


Titolo: Clockwork prince
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 502

Voto: 

**Poiché questo è il secondo volume di una trilogia, se non volete spoiler NON leggete! Se invece avete letto il primo, leggetemi.. Cercherò di essere meno spoilerosa possibile, e metterò gli avvisi!**

MA.. MA.. MA CASSANDRA, TI SEMBRA QUESTO IL MODO DI COMPORTARTI VERSO I TUOI FEDELI LETTORI?! 
EH? EH? EH??? 

Inizio col dire che la copertina inglese di questa serie è semplicemente Wow. Figaccio a parte, è così piena di elementi, così ricca di sfumature, così magica.. Aaaaah!! ç_ç
Tralaltro l'edizione è proprio bella: in primo piano ho la scritta "Collector's edition", in brossura ma parecchio grande nelle dimensioni e con pagine spesse, una gioia al tatto *_*
Sono riuscita a distrarvi dal mio improprerio contro la Clare? :D No, eh? Allora vi racconto.. ;)
La Clare è una gran disonesta, ecco cos'è! NOn si può nella maniera più assoluta creare due personaggi amabili, fantastici e assolutamente perfetti e farli ruotare intorno ad un'UNICA ragazza! Non è giusto dover scegliere così.. Cattiva, cattiva, cattiva!
E soprattutto.. Tess, santiddio quanto sei pessima! Ti odio, ti detesto, ti vorrei picchiare :D
**SPOILER!
L'onere delle copertine è stato
dato a Paolo Barbieri.. Bravissimo, 

ma la cover originale è
imbattibile!!
Come può una persona che ama in modo viscerale un'altra, che soffre fisicamente quando quest'ultima la allontana, che non può fare a meno di pensarla, di provare sensazioni fortissime in sua presenza.. Come fa a baciarne un'altra, convincersi di amarla e decidere di sposarla?!
FINE SPOILER**
Io ero lì che leggevo, allibita, prontissima a leggere: "Zan zan zan! Sorridi! Sei su scherzi a parte!". E invece niente, la Clare è terribilmente seria..
Per carità, Jem è un personaggio straordinario, forse addirittura il mio preferito.. Però ripeto, non si fa così. E soprattutto non oso pensare COSA si possa inventare la Clare nel terzo e ultimo libro.. O.O
A proposito, l'ho finito da due giorni e già agonizzo per sapere come va a finire.. Dai Seri, solo altri 37 giorni, puoi farcela! Hai dovuto affrontare attese peggiori! *_*
La Clare, tanto brava nel creare personaggi maschili intriganti, amabili e fighi, si perde sempre un po' in quelli femminili. Certo, Tessa non è al livello di odiosità di Clary (lei sì che scatena in me sentimenti di pura violenza.. :D), però ammetto che anche a lei qualche schiaffetto glielo avrei dato. WILL le ha aperto il cuore, ci rendiamo conto?! E lei pensa che lui le voglia parlare per "essere ringraziato per averla salvata". Alzi la mano chi, non conoscendola, penserebbe che sta bellamente facendo la gatta morta e la stupidella.. Madonnina che nervi che mi ha fatto venire in queste pagine!!  Passa dall'essere brillante, simpatica, con la battuta pronta ad una snervante ragazzetta in piena crisi ormonale. -.-
Vabbé, mi sono lamentata abbastanza, direi!!
Amo come la Clare scrive: le descrizioni che non sono mai né troppo buttate lì né pesanti, l'azione non rallenta mai e sa usare l'ironia in maniera magistrale. Alcune risposte di tutti i personaggi sono mirabili! Mi hanno fatto spesso ridacchiare come una cretina :DD
Tralaltro ci sono alcuni personaggi che ritroveremo nella serie principale (Come Magnus. Cielo quanto adoro Magnus!! Probabilmente è lui, il mio personaggio preferito *_*) e nomi che torneranno..
Detto ciò, non saprei quale saga della Clare mi è piaciuta di più; probabilmente se dovessi considerare solo la trilogia iniziale di "The mortal instruments (Ossa, cenere e vetro), non avrei dubbi.. Questa *_* Ma con i successivi tre.. Umm.. Forse ripiegherei su The infernal devices! :DD (Mente contorta al lavoro..).
Vi lascio alcune citazioni e soprattutto, il prologo di Clockwork princess tradotto in italiano preso dal sito Shadowhunters Italia!!


SPOILER (clicca per visualizzare)

lunedì 4 febbraio 2013

A monster calls - Patrick Ness

Titolo: A monster calls
Autore: Patrick Ness
Pagine: 215
Goodreads

Voto: 
Ammetto che scrivere la recensione di questo libro mi sta mettendo in difficoltà.. Tanto che, pur avendolo finito due giorni fa, ho tergiversato finora perché non sapevo dove mettere le mani. L'ho divorato, sia per la brevità del libro, sia perché la storia ti cattura.. Ma dopo due giorni di pausa, ancora non so cosa pensare.. O.O

Mi è piaciuto, senza dubbio, ma sento come se mancasse qualcosa.. Mi pizzicavano gli occhi in qualche punto, ma non sono riuscita a lasciarmi coinvolgermi del tutto :(
Sarà che non ho accettato totalmente il mescolare la malattia -e quindi un tema assolutamente terreno - con la presenza di un 'mostro' - che certo terreno non è.

Per carità, l'idea è geniale e soprattutto ben utilizzata, visto che il libro è rivolto ad un pubblico molto giovane.. Però niente, la cosa ha continuato a turbarmi per tutte le 215 pagine.
Ho come l'impressione che aspettassi continuamente qualcosa, che però non è mai arrivato..
Il mostro è un gran bel personaggio. Le sue risposte sono meravigliose, ciniche, sibilline e spesso molto cattive. L'IDEA stessa del mostro e di come/quando/perché agisce mi ha fatto pensare a Siobhan Dowd (l'idea è sua, poi è stata riportata su 'libro' da Patrick Ness dopo la sua morte) come ad un grande genio.. Sicuramente leggerò altro, di suo!
Tralaltro le storie che racconta con le loro morali sono veramente notevoli..
Conor  è un bambino che FA tenerezza. Impossibile non sentirsi il cuore a pezzi mentre si occupa della casa, della mamma malata e viene preso in giro e  picchiato (SENZA MOTIVO) dai suoi amabili compagni di classe.. 
La madre è un personaggio molto positivo, che antepone Conor a tutto, che cerca sempre di mostrarsi forte anche quando la malattia la consuma.. L'ho amata molto, lo ammetto!
Un personaggio che avrei preso volentieri a calci è stato il padre di Conor. Se questo è essere padre, che Dio ce ne scampi! Quanta indifferenza, quanta crudeltà pur se non voluta.. Quanto l'ho odiato!!

sabato 19 gennaio 2013

Maximum ride - La scuola è finita - James Patterson

Titolo: Maximum ride - La scuola è finita
Autore: James Patterson
Pagine: 422
Titolo originale: School's out - forever

Voto: 

Ho rimandato la lettura di questo libro per mesi e mesi, con il risultato di non ricordare più una ceppa del I volume. Brava Serena, così si fa! 
Che poi non riesco a comprendere il mio modo di pensare (e se non ci riesco io, che devo conviverci con me stessa, figuriamoci gli altri!): il primo l'ho adorato, ma non volevo affrontare questo perché.. Troppo lungo? Ma che razza di motivazione è!!
Ok, mi sono sgridata a sufficienza!

Il libro è bellissimo!! *_*
Ora capisco perché Patterson ha il successo che ha.. Riesce a coinvolgerti come pochi!

Complice la brevità dei capitoli (I capitoli lunghi mi mettono ansia. Ecco, l'ho detto!!) ho divorato il libro in brevissimo tempo.. Ho anche preferito portarmi nella borsa questo libro piuttosto che il Kindle.. E dato che da un anno a questa parte sono Kindle dipendente, questo la dice lunga!!
Ho avuto qualche difficoltà iniziale a ricollegarmi al primo volume (ma quei bei vecchi riassunti delle puntate precedenti dove sono finiti?! Nemmeno Wikipedia è riuscita a venirmi in soccorso..), ma poi ho scoperto che non era essenziale ai fini della storia: alcuni punti vengono ripresi, altri si comprendono con una piccola deduzione e nulla è tralasciato.. Insomma, se vi capita di approcciarvi a questa serie partendo dal secondo, niente panico, sopravviverete!
I personaggi che Patterson ha creato sono veramente splendidi.. Vorrei far parte del libro solo per abbracciarli tutti! *_*

Il loro legame è davvero davvero tenero: mi piangeva il cuore a leggere di tutti i piccoli gesti d'affetto che ognuno ha nei confronti dello 'stormo'.. Mi riempiva di gioia leggere come tutti quanti stessero bene solo se uniti, quanto ognuno è importante per l'altro e soprattutto il modo di fare le veci di una mamma di Max. ç_ç
Lei è decisamente il prototipo di eroina che mi piacerebbe incontrare nella maggior parte dei libri: forte, determinata, coraggiosa, IRONICA (e soprattutto auto-ironica: che noia quei protagonisti che ne sono del tutto privi e sanno solo piangersi addosso!!) e piena di buon senso.

Io aspetto sviluppi sulla coppia Max - Fang, perché questo volume ci ha dato ottimi spunti su cui riflettere!
Il mio personaggio preferito - fermo restando che mi piacciono tutti davvero tanto) è Iggy. Ecco, lui me lo porterei a casa volentieri e potrei passare le mie giornate a coccolarlo, ne sono sicura! Così fragile e allo stesso tempo così forte e indipendente.. Cieco per gli esperimenti che quei maledetti scienziati hanno condotto su di lui e in imbarazzo per la sua condizione di fronte ad estranei.. Ah, sì, la crocerossina dentro me sta scalpitando *_*
La storia è molto lineare, a tratti forse un po' scontata e 'banalotta' (il termine è virgolettato perché non è una storia affatto banale, solo alcuni punti che rappresentano lo 0,0001% dell'opera.. Non mi si venga a dire che io la denigro! :D), ma vale davvero la pena leggerla!

E poi niente, Patterson scrive davvero davvero davvero bene! (Se tutto il resto non vi ha convinto, mi gioco la carta della buona scrittura xD)

domenica 13 gennaio 2013

Pushing the limits - Katie McGarry

Titolo: Pushing the limits
Autore: Katie McGarry
Pagine: 392

Voto: (++++++!!)

ONE BAD BOY
ONE LOST GIRL
THEY'RE EACH OTHER'S DESTINY..
Ok, ora mi riprendo. Posso farcela.
**Si butta a terra e chiede altre pagine del libro**
Mi rendo conto che probabilmente la reazione è esagerata e sembro una tredicenne in piena crisi ormonale, ma la verità è che ho amato profondamente questo libro e i suoi personaggi.. Nella mia vita precedente devo essere stata una specie di salvatrice di anime perse, perché mi rendo conto che leggere storie del genere mi riempie sempre il cuore e vorrei tanto essere io stessa protagonista della storia per abbracciare e consolare tutti coloro che sono in difficoltà.
Noah e Echo sono il tipo di personaggi che io amo incontrare nelle mie letture: soli, fragili, traumatizzati eppure abbastanza forti da lottare e trovare l'amore..
Noah ha perso i genitori in un incendio due anni prima e conseguentemente è stato separato dai suoi fratellini,  affidati ad un'altra famiglia.. Lui viene sballottolato in diverse famiglie affidatarie i cui membri sono troppo presi da sé stessi per occuparsi di lui o sono incapaci di dargli ciò di cui ha bisogno: amore, comprensione, affetto. Finisce per diventare il 'ragazzo cattivo', il perdente, quello circondato da amici strani e fattoni.. Ha la fama di donnaiolo, non sa nemmeno che vuol dire attaccarsi veramente ad una persona e vivere in sua funzione, o almeno finché non incontra Echo..
Echo (questo nome è straordinariamente poetico, fuori dal mondo, dolce.. Chiamare la propria figlia in base ai miti greci è una cosa strordinaria *_*) ha il cuore rotto in miliardi di pezzi e porta sulle braccia i segni di una tragica notte di cui non ricorda niente, se non che è stata la madre.. Non sa più cosa voglia dire credere negli altri, perché non riesce ad avere fiducia nemmeno in sé stessa. Diventa il fantasma di sé stessa, passa le notti ad avere incubi ed è costantemente controllata dal padre, lacerato -anzi divorato- dal senso di colpa.
Noah e Echo formano una delle coppie più perfette e dolci che io abbia mai avuto l'onore di incontrare.. Soffrivo quando la narrazione - divisa tra Echo e Noah - non riguardava loro due insieme. Ogni singolo gesto, ogni parola.. Ah, che incanto! Amore, tanto tanto amore!
Mrs Collins, la terapeuta è una donna fantastica. Peccato non aver approfondito di più il personaggio.. Pur essendo un personaggio marginale, il suo peso è notevole. I due ragazzi, entrambi affidati a lei, impareranno a fidarsi e a vederla come un'amica, riuscendo ad aprirsi e confidarsi.. E' commovente tutto ciò che lei fa per loro.. e quando guida con a fianco Noah, mi ha fatto troppo ridere!
Mi ha pianto il cuore a leggere di queste due anime perse.. Spesso mi si è accapponata la pelle a leggere tutto ciò che la povera Echo aveva affrontato e come la drammatica sera si è svolta; una rabbia cieca si è impossessata di me, avrei davvero voluto essere lì e prendere tutti a schiaffi per il loro modo insulso di agire: il padre e la madre di Echo, Ashley, Luke, Grace.. Come vi permettete di ferire Echo! Mi sono sentita un po' un vendicatore solitario, lo ammetto! :D
Aires, il fratello morto di Echo, è davvero un gran personaggio: non compare mai personalmente, ma solo nelle memorie di Echo.. Eppure è sufficiente, alla fine mi sembrava quasi di conoscerlo personalmente.. :') credo di essere riuscita persino a capire Echo per il vuoto che sentiva dentro, perché era davvero una persona straordinaria!
A tutto ciò, si aggiunge il fatto che Noah è maledettamente sexi. Bello. Dolce. Premuroso. Fantastico. E.. Vabbé, ho un debole per lui, lo ammetto *_*

Ho una voglia matta di leggere anche il seguito (qualcosa mi dice che la mcGarry farà una trilogia.. Sìììì!! :D), perché sebbene Echo e Noah abbiano enormemente contribuito a rendere speciale e bellissimo il romanzo, l'autrice è dannatamente brava a descrivere le vite di anime e cuore infranti. E data la mia vita precedente.. :DD
Mi rendo conto di aver citato praticamente mezzo libro, ma alcune frasi sono belle da far commuovere.. Noah e Echo sono TROPPO dolci insieme:

They all asked the same questions and promised help, but each of them left me in the same condition as they found me—broken.

We’d read about sirens in English this fall; Greek mythology bullshit about women so beautiful, their voices so enchanting, that men did anything for them. Turned out that mythology crap was real because every time I saw her, I lost my mind.

[My father] had never paid this much attention to my mother. If he had, I wouldn’t be the school freak.

“I won’t tell anyone. I promise.” Noah brushed my hair behind my shoulder and tucked a straggling curl behind my ear. It had been so long since someone touched me like he did. Why did it have to be Noah Hutchins, and why did it have to be now? “Look at me.” I met his dark brown eyes. His fingers skimmed the back of my hand. The sensation tickled like a spring breeze yet hit me like a wave rushing from the ocean. His gaze shifted to my covered arms. “You didn’t do that, did you? It was done to you?” No one ever asked that question. They stared. They whispered. They laughed. But they never asked. My entire world collapsed around me as I answered, “Yes.”

Beth had been both wrong and right. Echo couldn’t hurt anyone, especially when she seemed so breakable herself. But the need I felt to be the one to keep the world from shattering her only confirmed Beth’s theory. I was falling for her and I was fucked.

Echo pulled her hand away from mine, ending perhaps the most erotic moment of my life.

Young girl, tragically scarred, attempts to return to her normal life, only to find out her normal life doesn’t want her back.

I must have killed a lot of cows in a past life for Karma to hate me this much.

My mother might be crazy and she’d tried to kill me, but she was still my mom.

[Echo was] my opposite. And right now, everything I wanted.

Kissing her became my single reason for breathing.

Just like she’d said, she’d gone back to her life and, in theory, I’d gone back to mine. Problem? I didn’t like mine, not without her.

Echo was becoming essential, like air.

The term boyfriend didn’t seem to fit Noah. I liked to consider us … together.

Noah Hutchins, in fact, a human being, was overtly, on purpose, touching my scars.

Fuck me and the rest of the world, I was in love.

“Baby, no one would ever make the mistake of using the word ugly with you. Especially with me around.”

The worst type of crying wasn’t the kind everyone could see—the wailing on street corners, the tearing at clothes. No, the worst kind happened when your soul wept and no matter what you did, there was no way to comfort it. A section withered and became a scar on the part of your soul that survived.

There’s nothing you can do wrong when just breathing makes everything right.

I gazed into those beautiful eyes and knew I loved her more than I loved myself.

lunedì 31 dicembre 2012

Being Henry David - Cal Armistead

Titolo: Being Henry David
Autore: Cal Armistead
Pagine: 270

Voto: 

**Data di pubblicazione: 1/3/2013**

Un ragazzo si risveglia in una stazione di New york con il libro "Walden", di Henry David Thoreau° ma poco altro: non sa chi è, come si chiama e come è finito lì in quella stazione. Il vuoto totale. Nella sua strada per ritrovare sé stesso, incontrerà amici, alleati, sconosciuti pronti a fidarsi ciecamente di lui e perché no, anche l'amore. (*_*).
Il titolo viene dal fatto che quando i poliziotti insospettiti dal suo essere solo in stazione [e qui grandi dubbi: ho praticamente la stessa età che ha il protagonista e non mi sembra affatto strano essere in stazione da sola, visto che faccio la pendolare per l'università.. Scusate, inframezzo dovuto anche se non richiesto :D] gli chiedono il nome, lui se ne esce fuori con Henry David, il nome dello scrittore del libro, che, a proposito avrà una parte interessante nello sviluppo della storia :)

Henry David, o Hank  - come viene chiamato dai primi due ragazzi che vivono in strada che incontra - o Daniel che dir si voglia, è un personaggio molto tenero. Viene voglia di coccolarlo ogni due pagine.. :) 
E poi è anche un figo, il che non guasta! (Del genere capelli neri - occhi grigi. E vabbé. Molto alla "Ti piace vincere facile", ma alla Armistead si può perdonare!! :D)

Pagina dopo pagina cresce la curiosità di ciò che provocato l'amnesia di Henry.. E quando ci si arriva, fa un po' male :( Mi è uscita pure qualche lacrimuccia random..
In realtà 5 stelle sono un pochino esagerate: è un'ottima opera di esordio, ma manca ancora qualcosa per essere perfetta! In particolare, la parte finale. Viene un po' buttata lì e lascia il tempo che trova.. Alcune cose avrebbe potuto approfondirle! (Il ricongiungimento, Hailey, Jack, il futuro..)
Una quarantina di pagine in più non avrebbero offeso nessuno ;)

°filosofo, scrittore, poeta, saggista: "Walden" è il resoconto dell'avventura dell'artista che passò due anni a cercare un rapporto intimo con la natura.

sabato 1 dicembre 2012

Catching fire - Suzanne Collins

Titolo: Catching fire
Autore: Suzanne Collins
Pagine: 497

Voto: 


Una premessa necessaria a questo libro è che Hunger Games non mi aveva convinto del tutto.. Per carità, non una storia da buttare via, ma non comprendo l'etichetta di capolavoro che gli è stata data.. Poi mi aveva infastidito parecchio perché a) l'opera mi sembrava (e mi sembra tuttora) un plagio di "Battle Royal" di Takami, che per carità, lungi dall'essermi piaciuto.. Però mi sembra che la Collins abbia fatto un po' la furbina della situazione.. e poi b) Katniss, che mi ha fatto prudere le mani enormemente e per cui non sono riuscita a provare il minimo di simpatia..
Detto ciò, lo spirito con cui ho affrontato il secondo romanzo non è stato dei più lieti, lo ammetto! Però DOVEVO continuare a leggere la saga per sapere cosa succede al povero Peeta e così eccomi qui.
Dunque, per la prima del romanzo continuavo a ripetermi che la Collins avesse voluto strafare e che un secondo (figuriamoci un terzo!) volume non erano proprio necessari.. Insomma, quanto avrebbe allungato il brodo? Temevo anche l'arrivo nell'arena, aspettandomi ripetizioni della prima.. Invece in questo mi ha sorpreso, devo dire!
Resta il fatto che la prima parte secondo me è troppo lunga e ci sono dei punti morti che sarebbero potuti essere evitati benissimo..
Poi niente, Katniss continua a rimanermi indigesta.. Veramente veramente veramente antipatica u.u
E quanto mi ha infastidito che vuole salvare Peeta non per amore o affetto ma perché 'deve', così da fare uno screzio a Capitol City e a Mr Snow.. Non so quante volte me l'ha ripetuto!! Ma tienitelo per te, che fai meglio figura!!! O.O

In poche righe ho demolito il romanzo, me ne rendo conto.. Ma in realtà mi è piaciuto, molto più del primo volume!
Sicuramente un gran merito va a Peeta, che AMO profondamente!! Per me lui è l'incarnazione della bontà, della dolcezza, dell'amore puro e di sentimenti veri senza secondi fini.. E' uno dei personaggi più positivi che io abbia mai incontrato nella mia storia di lettrice e mi ha fatto spesso piangere il cuore.. :') Che amarezza che debba essere innamorato proprio di Katniss, che il suo amore non se lo merita affatto! :( (Anche se -devo essere sincera- anche lei guadagna qualche punticino perché sembra iniziare a provare qualcosina..).

"My nightmares are usually about losing you", he says. "I'm okay once I realize you're here".
While I was wallowing around on the floor of that cellar, thinking only of myself, he was here, thinking only of me.
"For me, you're perfect".
"I just want to spend every possible minute of the rest of my life with you".
"If you die, and I live, there's no life for me at all back in District 12. You're my whole life", he says. "I would never be happy again".

Finnick è stato una gradevole sorpesa.. Mi ha pinato il cuore quando si carica in spalla Peeta e lo porta in salvo.. Certo, tutto parte di un piano.. Ma è stato comunque un bellissimo gesto! Ammetto che mi sarebbe dispiaciuto tantissimo se fosse morte. Il suo amore per Annie, nascosto dietro alla sua fama di rubacuori.. Tenerissimo, sul serio :')
Anche Haymitch si è rivelato al di sopra di tutte le aspettative: sotto la facciata di alcolizzato, ecco che si nasconde un genio.. Tanta stima per lui! Guadagna tantissimi punti nella classifica dei personaggi preferiti!
Mi è piaciuto molto anche l'arena come orologio, in cui i vari pericoli si presentano a settori e a determinate ore del giorno.. Decisamente geniale!
Il finale secondo me la Collins l'ha buttato un po' troppo in caciara, concludendolo in fretta.. E nonostante ciò, mi ha grandemente sorpreso, non me lo aspettavo, lo ammetto!

"Poor Finnick. Is this the firs time in your life you haven't looked pretty?" I say.
"It must be. The sensation's completely new. How have you managed it all these years?!" he asks.
"Just avoid mirrors. You'll forget about it." I say.

lunedì 19 novembre 2012

Matched - Allie Condie

Titolo: Matched
Autore: Ally Condie
Pagine: 350
Titolo originale: Matched

Voto: 

Innanzitutto mi complimento davvero con chi ha pensato e progettato le cover della serie, che trovo assolutamente perfette. 
E' un racconto distopico, in cui i personaggi vivono in una società solo apparentemente perfetta, che si cura di loro e gli toglie ogni preoccupazione. E questa società è rappresentata dalla sfera in cui Cassia si trova.. 
Tutto sembra essere straordinariamente perfetto, gli individui credono di avere (e ottenere) tutto ciò che desiderano.. ma in realtà si tratta di un lavaggio del cervello bello e buono.  Un po' come "Se non sai, non soffri". Se non conosci cosa sia scegliere, non ti poni problemi se qualcun altro lo fa al posto tuo!
Nella società di Cassia, gli individui mangiano ad orari stabiliti con pasti mandati dai funzionari, hanno tempo libero ad orari specifici, sono accoppiati alla loro metà tramite calcoli statistici e sono fatti morire ad 80 anni precisi. 
Non ci sono scelte, né ribellioni. 
Fino a che vengono messi in moto una serie di fattori che portano allo sconvolgimento della vita perfetta che Cassia ha sempre conosciuto.. 
Non sono un'esperta del genere, lo ammetto.. Ma durante la lettura ho avuto un enorme senso di deja-vù, ero parecchio a disagio. Più scene mi hanno ricordato l'altro libro che ho letto riconducibile a questo genere: The Giver, di Lois Lowry. 
Insomma, non riesco a considerarla come una cosa originale! Mi è piaciuto, per carità, e mi ha tenuto parecchio incollata ma questa sensazione di 'già letto' non mi ha mai abbandonato.. Tanto per fare un esempio, il fato destinato agli anziani! 
Per quanto riguarda i personaggi, mi è dispiaciuto da morire per Xander. Povera stella, non se lo meritava affatto.. Così buono, dolce, premuroso.. Infatti mi è sembrata un po' una carognata offrirlo come vittima sacrificale!! Vedremo nei prossimi episodi.. Certo, il mio compatimento e la mia solidarietà si interrompono abbastanza in fretta, perché se possibile Ky mi ha fatto ancora più tenerezza :') 
Coccolo lui! Mamma che voglia di abbracciarlo!!! 
Cassia per ora mi ha convinto nì.. Per carità, non è sgradevole, anzi.. Mi piace molto.. Ma durante la lettura mi si è insediato un tarlo nella mente: che Ky meriterebbe di meglio.. Così come Xander! Non riesco a capire cosa mi abbia disturbato tanto in lei.. Nel prossimo volume sicuramente farò luce!
Meno male che, come sempre, la Società ha tutto sotto controllo.
So esattamente come voglio impiegare questa rara occasione di tempo libero con la casa vuota. O quasi, perché non sono mai veramente sola: il portale ronza in sottofondo, seguendo qualsiasi movimento, perennemente all'erta.
[Nei tempi antichi] Si poteva morire da soli. Nessuno dovrebbe morire solo.
C'è un motivo per cui non hanno conservato questa poesia. Questa poesia ti sprona a combattere.
Cosa c'è nella tua voce che mi fa venire voglia di sentirti parlare?
Di solito, il malcelato disgusto che l'Ufficiale prova nei nostri confronti mi divertiva. Oggi, invece, mi sembra di capirlo. Io stessa provo disgusto al pensiero di come ci arrampichiamo sulle nostre collinette non appena i Funzionari ci ordinano di farlo. Di come rinunciamo a comando ai nostri tesori più preziosi. Di come non reagiamo.
«Fa piacere vederti gelosa una volta ogni tanto».
«Ma se dovessi essere abbinato», continuo a bassa voce, «come te la immagini lei?» «Come te», sussurra senza quasi lasciarmi finire. «Come te».
Dirò a tutti che ormai lo so: non ci danno tutto, ma solo brandelli di vita autentica. E le dirò che io non voglio una vita fatta di campioni e ritagli. Un assaggio di tutto e nessun pasto completo.
«Ecco», dico, e lui guarda ciò che ho scritto. Ti amo. […] «Non voglio scriverlo», mi risponde. Poi lo dice, proprio lì, sulla Collina. E di tutte le parole che ho nascosto, messo al sicuro e custodito con cura, queste sono quelle che non dimenticherò mai, le più importanti.
Non siamo in catene. Non sapremmo dove fuggire. Ci sfiniscono col lavoro: non ci picchiano, né ci fanno male in alcun modo. Semplicemente, vogliono stremarci.